Il presidio
Mori plaude il decreto anti-femminicidio
Il delegato: «Unione in prima linea con il Codice rosa e l’attività nelle scuole»
MONTELUPO. Rossana Mori, sindaco di Montelupo e delegata alle Pari Opportunità per l’Unione dei Comuni plaude l’approvazione del decreto legge contro la violenza sulle donne. «Una buona notizia: un atto legislativo importante che cerca di rispondere a quella che nel nostro Paese è diventata un'emergenza. Spero che così vengano finalmente sanate storture che impedivano alle donne vittime di violenza di difendersi anche davanti all'evidenza. Fra le norme previste nel decreto mi sembra particolarmente importante quella che definisce l'impossibilità di ritirare la denuncia. Troppo spesso accadeva, infatti, che le donne trovassero il coraggio di uscire da una situazione violenta per poi tornare sui propri passi a causa di pressioni e minacce da parte dell'uomo». Mori reputa «un segnale importante anche l'obbligo di allontanamento dell'uomo violento dalla dimora. Reputo un segno di civiltà e di progresso per il nostro Paese anche la decisione di dare asilo alle donne straniere vittima di connazionali violenti». Quindi il sindaco di Montelupo sottolinea che a livello locale «un primo passo importante è stato fatto con l'istituzione presso il nostro presidio ospedaliero del "Codice Rosa", una scelta che ha già portato alla luce numerosi fenomeni di violenza e che accompagna le vittime in undelicato percorso». Ma è anche « necessario lavorare sulle generazioni più giovani: abbiamo partecipato alla seconda edizione del bando con cui è stato finanziato il progetto Crea, richiedendo sostegno per proseguire l'attività di formazione e sensibilizzazione in tutte le scuole degli 11 comuni dell'Unione».
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