Il presidio
Trasferita suor Teresa un paese è in lacrime
Per 20 anni all’istituto di Maria Santissima Bambina ha fatto l’insegnante e col suo impegno ha lasciato un segno indelebile su generazioni di giovani e adulti
CERTALDO. Dopo venti anni è giunta l'ora dei saluti. Il primo settembre suor Teresa, dell'ordine di Maria Santissima Bambina di Certaldo, saluterà la comunità, i fedeli e i tanti amici che ha conosciuto in questo suo percorso in Toscana. Per lei è pronto un trasferimento in un convento a Rimini che comunque, anche se prossima agli 80 anni, non le toglierà il lavoro. Per il paese sarà un distacco doloroso perché la religiosa ha lasciato un segno indelebile. Ex alunni, amici e fedeli stanno ricordando ed incontrando suor Teresa con grande dispiacere.
Il proposto, don Pier Francesco Amati, nel suo foglio informativo sulle attività della parrocchia ha deciso di dedicare un pensiero alla monaca. Suor Teresa è arrivata 20 anni fa nel convento del viale Matteotti, lei che è nata a Bari e per anni è vissuta a Roma nell'omonimo ordine. Appena arrivata a Certaldo colpì subito per la ventata di gioventù che portò e i modi di insegnare ai bambini che hanno lasciato il segno. Non si contano gli alunni e le generazioni che sono passate dalla sua cattedra. L'italiano era il suo punto forte e gli alunni realizzavano anche tre temi al giorno. Divideva poi gli alunni in squadre, dai lupacchiotti fino agli scoiattoli: chi si comportava bene in classe e otteneva ottimi voti riceveva un biglietto con la dicitura 'Ottimo'. Così facendo il bambino poteva contribuire, oltre che a un successo personale, anche alla vittoria della propria squadra. E alla fine dell'anno scolastico in palio c'erano piccoli premi. Un ventennale, quello di suor Teresa, condito da decine di aneddoti ed esperienze che, oltre all'ambiente scolastico, non ha eguali nella comunità. Memorabili i campo scuola a San Martino, fra Certaldo e Montespertoli, da sempre una roccaforte della parrocchia di San Tommaso. Proprio qui nelle scorse settimane durante una festa è stato realizzato un dolce per omaggiare la “mitica madre Tere”, come la chiamano anche i sacerdoti: non sono mancate lacrime ed abbracci di ex alunni e amici. Da alcuni anni non insegna più , ma riceve sempre i saluti e l'affetto degli ex studenti che proprio in queste settimane si stanno ritrovando per salutarla. Don Amati parla di lei come una specie di “cappellano aggiunto”.
«Per tanti anni é stata il volto pubblico in parrocchia delle suore di Maria Bambina, il punto di riferimento per tanti piccoli servizi ma sempre di grande utilità - spiega - anche al termine dell'ultimo campo - scuola ho potuto toccare con mano l'affetto che in tante persone é cresciuto in vari anni di apostolato. Dopo aver terminato l'insegnamento nelle scuole elementari questo é il suo secondo grande strappo nella sua vita di consacrata, ma ciò che maggiormente colpisce é notare la serenità con la quale sta affrontando questo periodo di passaggio. Davvero la fede vissuta, senza escludere tutti i nostri limiti, ci fa essere persone nuove che affrontano in modo diverso le prove della vita. Grazie suor Teresa anche per quest'ultima testimonianza oltre che per tutto quello che hai fatto in tanti anni».
Giacomo Bertelli
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