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C’è carenza di sangue i centri trasfusionali non vanno in ferie
A Empoli, Fucecchio e Castello saranno aperti tutto agosto Asl: «Le donazioni in calo, serve soprattutto il gruppo “0”»
EMPOLI. Da gennaio a luglio di quest’anno le donazioni di sangue nel territorio dell'Asl 11 sono calate del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2012: in totale 218 donazioni in meno. «La carenza si fa sentire – sottolinea Isio Masini, direttore del servizio trasfusionale dell'Asl 11 – considerando da una parte il calo registrato e dall'altra l'aumento dei consumi di sangue che registra un più 11%. Soprattutto in questo periodo in cui aumenta anche l'infortunistica stradale è importante avere del sangue a disposizione. La situazione attuale non è certo da bollino rosso, ma registriamo una certa sofferenza e per questo i centri trasfusionali sul territorio restano aperti per tutta l'estate. È necessario lanciare un appello alla popolazione, ricordando anche che di sangue non c'è bisogno solo in casi di eventi particolari come terremoti o altre tragedie, ma tutti i giorni». Ad oggi di fatto nel territorio dell'Asl 11 si registra un calo delle donazioni di sangue generalizzato rispetto al 2012: meno 1,3% a Empoli, -2,2% a Fucecchio, -3,8% a Castelfiorentino. La Valdelsa si presenta come la zona in maggiore sofferenza secondo i dati forniti dall'Asl. «La carenza più sentita è quella che riguarda il Gruppo Zero - specifica Masini - sia positivo sia negativo in quanto è quello maggiormente utilizzato oltre alla richiesta di tutti i gruppi con Rh negativo».
Per sopperire alla mancanza di sangue i centri trasfusionali di Empoli, Fucecchio e Castelfiorentino lavorano a ritmo serrato anche d'agosto tutte le mattine dal lunedì al sabato a partire dalle 7,30. «L'aumento dei consumi di sangue e di emocomponenti - continua Masini - è dovuto al miglioramento delle qualità del sistema sanitario. Oggi si possono curare molti pazienti che prima non avevano la possibilità, mi riferisco ai trapianti di organi ma anche al miglioramento delle tecniche chirurgiche oltre alle terapie per i malati oncologici. Molti pazienti anche di altre regioni vengono in Toscana per curarsi e dobbiamo fornire sangue anche a loro. Come Asl 11 lanciamo un appello alla donazione, ricordando che ai centri trasfusionali si può donare anche plasma, piastrine, multicomponent, cellule staminali, midollo osseo, cordone ombelicale e latte materno. Senza scordare il lavoro importantissimo delle associazioni come Avis, Anpas, Fratres e Croce Rossa». Masini chiude con una riflessione sul calo attuale delle donazioni. «Sicuramente il periodo non facile che attraversiamo influisce sullo stile di vita dei cittadini - conclude Masini - anche se nell'ultimo anno gli iscritti alle associazioni presenti sul territorio sono aumentati di circa mille unità. Un buon segnale, anche se la sensibilizzazione non deve mai venire meno. Tanto meno nei mesi estivi che sono quelli di maggiore sofferenza».
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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