Italia
Bonifica, la tassa cambia di nuovo ma prima si passa dalle elezioni
Il Consorzio della Toscana Centrale si fonde con altri cinque e i contribuenti sono chiamati a scegliere la metà dell’assemblea dell’ente che dovrà riconteggiare i tributi secondo le varie zone
EMPOLI. Per Comuni, Province e Regione, ma anche per migliaia di famiglie, poche sono state le questioni di così difficile comprensione e orientamento come quella relativa ai Consorzi di bonifica. E, dopo alcuni anni di riordine e assemblaggio rispetto alle miriade dei vecchi consorzi idrici, nonché dell’applicazione del tributo “erga omnes”, ora si prepara un’altra (non piccola) rivoluzione. Che dovrebbe essere l’ultima in vista dell’applicazione della logica delle aree vaste. Ma per i contribuenti tutto questo porterà l’applicazione di un nuovo tributo con un riconteggio degli importi dovuti secondo le zone coperte dal Consorzio. Più alti o della stessa entità? Ancora è presto per dirlo perché davanti c’è l’appuntamento elettorale che darà le fondamenta al nuovo Consorzio 3 Medio Valdarno.
Il percorso fino a novembre. La Regione ha istituito sei comprensori in tutta la Toscana smantellando i precedenti 13 consorzi. Sono il Nord, il Sud, la Costa e tre lungo l’Arno. Il nostro territorio, finora gestito dal Consorzio della Toscana centrale , confluirà in quello Medio Valdarno 3 insieme ad altri cinque che coprivano la piana fiorentina, la Val di Sieve, il Mugello, la Val di Bisenzio, e la zona dell’Ombrone Pistoiese (in sostanza le province di Firenze, Prato, Pistoia, Siena, Pisa, Arezzo). La nuova assemblea consortile sarà formata per metà da amministratori pubblici e per metà da contribuenti. Da qui sono partite le operazioni di voto, sotto la supervisione per il nostro territorio del commissario Carlo Ferrante, che si svolgeranno il 30 novembre prossimo. Al momento sui siti dei singoli consorzi sono stati pubblicati gli elenchi delle persone che hanno diritto al voto.
Il voto. Il meccanismo con cui si vanno ad eleggere i rappresentanti è tale per cui il voto “pesa” in funzione di quanto si paga. Si potrà esprimere la preferenza in base a tre fasce. «Questo perché la logica di funzionamento del consorzio è simile a quella di un condominio o di una società per azioni - si spiega dal Consorzio della Toscana centrale - dove si partecipa in base ai millesimi o alle quote di proprietà. Senza le elezioni consortili, i consorzi sarebbero solo uno dei tanti enti pubblici di secondo livello, controllati da altri enti e privi di un rapporto diretto con i contribuenti; così invece, i consorzi sono uno strumento dei consorziati che lo governano per perseguire il loro specifico interesse alla difesa del valore dei propri immobili». C’è poi anche l’altro aspetto, quello dell’elettorato passivo: come candidarsi alle elezioni consortili? La legge prevede che per presentare una lista si debbano raccogliere le firme di almeno 50 consorziati aventi diritto al voto o dei consorziati che insieme raggiungono almeno il 2% della contribuenza della sezione nella quale si vuole concorrere. Come spiega il Consorzio della Toscana centrale, « Le liste devono essere composte esclusivamente da consorziati della sezione nella quale si concorre, devono avere un numero compreso tra 5 e 10. I candidati devono essere riportati nella lista in alternanza di genere». In tutta la regione, e contemporaneamente il 30 novembre, saranno allestito seggi (in tutto 349) anche se ancora non sono stati definiti i luoghi.
Il tributo. Nei prossimi mesi verrà inviata l’ultima cartella del Consorzio della Toscana Centrale. Dopodiché le famiglie si vedranno recapitare un ruolo nuovo frutto di un lavoro di riconteggio che verrà effettuato dall’ente di area vasta. «Ci sarà un nuovo piano di classificazione - spiegano dal Consorzio della Toscana centrale - del territorio». In base, infatti, alle caratteristiche del territorio ( e il lavoro che impone rispetto al rischio idraulico) in cui si trova l’immobile viene calcolato un indice di beneficio che viene poi ripartito su tutti i consorziati della zona. Da questa base si calcolerà poi i ruoli. «Noi abbiamo fatto di recente i piani di classificazione - conclude il Consorzio - e non dovrebbero esserci modifiche importanti rispetto al passato».
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