Il Tirreno

Empoli

A fuoco venti ettari di campi

A fuoco venti ettari di campi

Incendio nella zona di Rimorti, le fiamme si sono allargate dalla strada fino alle colline. E sono arrivate vicino ad alcune abitazioni e a un agriturismo

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Un incendio scoppiato oggi, intorno alle 13.30, nella zona dei Rimorti (via Praticelli), ha devastato una ventina di ettari di terreno ed è stato domato in tempo, in prossimità di via Gallini dove poco distante si trovano anche alcune abitazioni e una struttura ricettiva. L'incendio si è sviluppato lungo la strada provinciale n. 46 (detta "dei Rimorti"), per poi allargarsi rapidamente sulla collina a causa del forte vento. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco, impegnati per oltre due ore e mezza nel domare le fiamme e per cercare di circoscrivere l'area interessata. Nel luogo dell'incendio sono intervenuti anche il sindaco Giovanni Occhipinti, insieme ad un tecnico e a due addetti del Comune, per supportare e coadiuvare l'azione dei vigili del fuoco. Per le cause dell'incendio sono in corso accertamenti. In ogni caso, il sindaco Occhipinti coglie l'occasione per ricordare alla cittadinanza alcune norme di prevenzione, contenute nel Regolamento di Polizia Rurale e sulle quali si è fatto espresso richiamo anche nell'ultimo numero di "Castelfiorentino e dintorni", periodico dell'amministrazione comunale.

Nel caso specifico, si richiama l'attenzione alla manutenzione dei terreni (entro il 30 giugno di ogni anno si deve procedere "alla pulitura dei terreni mediante falciatura o aratura o fresatura") e alle modalità di abbruciamento dei vegetali, ai fini della prevenzione degli incendi. Gli interessati sono invitati a prendere visione integrale del regolamento, che si può scaricare dal sito del Comune www.comune.castelfiorentino.fi.it o reperire presso l'Ufficio relazioni con il pubblico (piano terra del palazzo comunale).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera