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Protesta e sciopero alla Falaschi Autisti senza quattordicesima

Protesta e sciopero alla Falaschi Autisti senza quattordicesima

I lavoratori si asterranno dal lavoro il 16 settembre per quattro ore. La Cgil: «Così proprio non va C’è troppo sfruttamento: per sette ore guadagnano 500 euro che prendono anche con ritardo»

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VINCI. Parte la protesta alla Falaschi, l’azienda che ha in appalto il servizio di scuolabus, anche estivo, nei Comuni di Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Vinci e Montelupo fiorentino. «Le cose non vanno per niente bene - spiegano dalla segreteria Filt Cgil e Camera del lavoro Alessio Ammannati, Riccardo Benincasa, Sergio Luschi - a luglio i lavoratori non hanno nemmeno percepito la quattordicesima, che arriverà non si sa quando. In buona sostanza la direzione di Falaschi srl non paga l'indennità di mensa/buono pasto; ha ridotto formalmente (senza poterlo fare) le ore di contratto individuale part time; non paga le ore di lavoro in cosiddetta "attesa" e conteggia pro domo propria le ore di lavoro in generale».

«Vi sono, insomma, forti differenze retributive e normative, a svantaggio dei lavoratori - va avanti la Cgil - per cui un lavoratore, operando per circa sette ore e mezzo al giorno, percepisce poco più di quattrocento/cinquecento euro mensili, anche con ritardo. Per non parlare della sicurezza e del servizio in generale. Insomma, tutto ciò si configura come un vero e proprio sfruttamento dei lavoratori, anche a danno del servizio e dell'utenza». La Cgil guarda poi al futuro. «In aggiunta, vi è grande incertezza riguardo le caratteristiche dell'appalto del servizio di scuolabus dei quattro Comuni, che scade a fine 2013 - vanno avanti - il nuovo bando è già stato attivato ed è possibile che la Falaschi ripartecipi a questo appalto, quasi due milioni di euro più il servizio di Cerreto Guidi (il più sostanzioso) per tre anni, prorogabili per altri tre anni».

«Si pone, comunque sia, il problema di una effettiva clausola sociale, e dunque di garanzie occupazionali per questi lavoratori - spiegano ancora i sindacalisti - tutelando i pochi diritti acquisiti negli anni, e di corretta applicazione contrattuale». La Filt Cgil «si sente di affermare che così proprio non va e l'arroganza della Falaschi srl ha superato ogni limite».

Di conseguenza la Filt Cgil proclama lo stato di agitazione sindacale degli addetti della Falaschi. «Come da rispetto delle leggi che normano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, apre la procedura di raffreddamento ed individua per il 16 settembre la prima data utile di sciopero dei lavoratori, di quattro ore - concludono - i lavoratori e la Filt Cgil chiedono che vengano ripristinate le condizioni salariali e contrattuali antecedenti gli atti unilaterali della società, che si verifichino le ore di lavoro e di attesa effettive ed utili al pagamento degli stipendi, e richiedono alle istituzioni competenti (Prefettura, Provincia di Firenze, servizi socio-sanitari per la sicurezza dei luoghi di lavoro) ed ai Comuni suddetti di monitorare la situazione dell'appalto del servizi».

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