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Manca l’acqua, scatta il divieto di prelievo nel Padule
FUCECCHIO. Il perdurare delle condizioni di siccità di questo periodo ha come logica conseguenza una carenza di acqua anche all'interno del Padule di Fucecchio dove si sta verificando una mancanza di...
FUCECCHIO. Il perdurare delle condizioni di siccità di questo periodo ha come logica conseguenza una carenza di acqua anche all'interno del Padule di Fucecchio dove si sta verificando una mancanza di circa 20.000-30.000 metri cubi al giorno di acqua rispetto ai livelli previsti. Per questo motivo, considerando il superamento quotidiano della soglia di preallarme, il Consorzio di bonifica ha emanato una comunicazione di divieto di prelievo delle acque del Padule di Fucecchio fino a nuovo e diverso avviso.
In questo periodo, il Comune intensificherà le azioni di vigilanza, tramite la polizia municipale e le altre forze di polizia, al fine di individuare i prelievi abusivi delle acque del Padule di Fucecchio. Tali misure sono adottate in virtù del protocollo di intesa, siglato nel 2010 tra vari enti, per la gestione della portata di minimo deflusso vitale delle acque del Padule di Fucecchio.
«Il Padule - spiega Massimo Talini, assessore all'ambiente del Comune di Fucecchio - rappresenta una delle aree naturalistiche più importanti a livello nazionale, e da sempre lavoriamo concretamente per la sua salvaguardia e valorizzazione». «Ricordiamo che in questi giorni - aggiunge Talini - sono stati riattivati gli impianti di ossigenazione per poter garantire il mantenimento dell'ossigeno nelle acque del Padule. Pertanto, in assenza del giusto livello di acque, questo intervento potrebbe non portare ai benefici attesi».
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