Italia
Il marchio della cipolla passa in mano all’Asev
CERTALDO. Occorrerà aspettare settembre per avere chiare tutte le indicazioni e le modalità della vendita. Ma adesso è ufficiale. Il marchio della Cipolla di Certaldo, che era in mano al Consorzio...
CERTALDO. Occorrerà aspettare settembre per avere chiare tutte le indicazioni e le modalità della vendita. Ma adesso è ufficiale. Il marchio della Cipolla di Certaldo, che era in mano al Consorzio Certaldo 2000, passa nelle mani dell’Asev, l’Agenzia dello sviluppo che ha sede in via delle Fiascaie a Empoli.
Il passaggio è già stato concretizzato. Ma ancora non si conoscono i termini economici della trattativa e le modalità future per salvaguardare il prodotto e gli stessi agricoltori della zona. Ma il presidente dell’Asev, Stefano Mancini, conferma l’esito positivo di questo trattativa che va avanti ormai da alcuni mesi. Dopo un lungo percorso c’è così il passaggio di consegne del marchio nato nel 2002. Alla base del nuovo corso della cipolla del Boccaccio ci sarà probabilmente un nuovo consorzio che raccoglierà le ceneri del Certaldo 2000 che sta attraversando un momento di difficoltà economica.
I produttori associati sono tutti agricoltori di Certaldo con una consolidata attività: Gli orti dell’Agliena, Casa Bassa, Nardone di’ buon riposo, Bel Colle, Favilli Manuela, Podere S. Ippolito, Il Castagnolino e Capo Rosa Anna.
Adesso, in ogni caso, occorrerà capire se tutti i produttori accetteranno il progetto di rilancio sotto la guida dell’Agenzia empolese Asev: mugugni e polemiche non sono mancati in passsato e ancora non si è spenta la possibilità della nascita di un ‘secondo’ consorzio da parte di alcuni agricoltori che potrebbe rappresentare l’alternativa o forse l’antagonista dell’attuale entità.
Una possibilità alla quale anche l’assessore al commercio di Certaldo, Giacomo Cucini, si è dichiarato contrario fin dall’inizio di questa complessa e lunga trattativa: «Questa è ed è stata una trattativa privata dove noi abbiamo solo ascoltato gli imprenditori in campo. Il fatto che il marchio sia stato acquistato dall’Asev è una buona notizia perché questo riuscirà a salvaguardare una realtà che rappresenta una promozione del territorio».
Il marchio della cipolla di Certaldo è nato per promuovere il territorio e le sue attività commerciali. Grazie anche a Slow Food, sostenuto da Unicoop Firenze è arrivato un grande successo nel settore agroalimentare con numerose commesse che vengono puntualmente richieste. Anche molti esercenti di Certaldo e al mercato per solidarietà, considerate le difficoltà economiche del momento , sfoggiano con orgoglio il prodotto della cipolla certaldese.
Ne esistono due varietà di cipolla di Certaldo che vengono seminate in periodi diversi dell’anno: la “statina”, di forma tonda e colore tendente al viola, viene consumata fresca nei mesi estivi, e la “vernina”, schiacciata ai poli, di colore rosso intenso e il caratteristico sapore pungente, che si trova da fine agosto e fino a tutto il periodo invernale.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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