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Empoli

Ponte nuovo come quello vecchio il transito vietato ai mezzi pesanti

Ponte nuovo come quello vecchio il transito vietato ai mezzi pesanti

Dopo 8 mesi dall’inaugurazione “spunta” la nuova segnaletica, figlia del patto tra Parrini e Cappelli Prima c’era da salvaguardare la staticità, ora non si vuole congestionare il centro di Empoli

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EMPOLI. Il ponte è nuovo (grazie a un investimento di otto milioni di euro). Ma il divieto resta quello vecchio: niente mezzi pesanti sul “De Gasperi” che collega Empoli a Spicchio-Sovigliana. Il motivo? Una volta era la salvaguardia di un’infrastruttura che portava sulle spalle i segni del tempo.

Oggi invece si vuole evitare il soffocamento del centro abitato empolese, senza aspettare la tanto attesa realizzazione della strada di collegamento (lunga 1,8 chilometri per un costo di 4,8 milioni di euro) tra lo svincolo Empoli della Fi-Pi-Li e la zona industriale Carraia, che dovrà garantire appunto l’attraversamento della città nella direttrice nord-sud senza passare dall’area del centro storico.

Intanto quella segnaletica “spuntata” dal nulla ai due ingressi del ponte sull’Arno, otto mesi dopo l’inaugurazione in pompa magna (nel corso della quale non si è mai fatto riferimento al divieto per i tir), ha catturato l’attenzione dei cittadini. In tanti – vista la tempistica e la scarsa “pubblicità” che ha accompagnato l’ordinanza – si sono interrogati sulle ragioni che sono alla base di una decisione di questo tipo.

Insomma, in mille giorni si costruisce un “gioiello” di centodieci metri da otto milioni di euro (5,3 della Provincia, 1,7 del Comune di Empoli e 750mila euro di quello di Vinci), a quattro corsie (dove transitano 30mila veicoli al giorno), con marciapiede e pista ciclabile in entrambi i sensi di marcia per unire la Città delle due Rive e poi si rende off-limits ai mezzi pesanti. Esattamente come lo era il vecchio ponte, che però era stato costruito sessant’anni prima e demolito proprio perché inadeguato ai tempi (e ai mezzi) moderni. Il divieto di transito sarebbe frutto di un accordo preso in passato tra l’amministrazione comunale di Vinci, allora guidata dall’attuale deputato Dario Parrini con il sindaco empolese Luciana Cappelli.

Il divieto era stato poi sospeso in concomitanza con i lavori di rifacimento di viale Togliatti, in modo da permettere ai tir di raggiungere Limite sull’Arno. Ora però quei lavori sono finiti e lo stop è stato reintrodotto con l’ordinanza firmata dall’architetto Luca Gentili (Infrastrutture, edilizia e mobilità dell’Unione) «con orario 0-24 per i veicoli con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate in corrispondenza del ponte sul fiume Arno posto lungo la Sp 13 Montalbano», visto che «i lavori su viale Togliatti, quarto stralcio, sono stati ultimati».

Di fatto in questo modo, da una parte si evita il congestionamento della viabilità empolese, e dall’altra si fa concentrare buona parte del traffico pesante sul ponte Calamandrei, classificando il “De Gasperi” come “ponte urbano”.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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