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Proteste per la pista: la ciclabile finisce su una cabina Telecom

Proteste per la pista: la ciclabile finisce su una cabina Telecom

È quella di Ferruzza realizzata sul lato destra di via Bonaparte Toni: «Polemica sterile, ci sono catene e passaggio pedonale»

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FUCECCHIO. Una pista ciclabile che termina su una cabina telefonica. Che non si riesce a capire da dove inizia e se sia utilizzabile anche a piedi. Proteste a Fucecchio nella zona del quartiere Ferruzza: la segnalazione arriva da alcuni ciclisti e pedoni che si definiscono «disorientati» per l’utilizzo della pista ciclabile che è stata realizzata di recente sul lato destro di via Bonaparte in direzione Botteghe nell’ambito di un intervento di riqualificazione e sicurezza costato complessivamente all’amministrazione comunale quasi 600mila euro. Una lingua d’asfalto di circa cinquecento metri che viene considerata, però, come un percorso ad ostacoli.

Il primo interrogativo che è venuto fuori è se questa opera, di fresca realizzazione, è anche un percorso utilizzabile dai pedoni. La risposta sta nella segnaletica: si tratta di un percorso esclusivamente riservato alle biciclette. Altrimenti nel cartello ci sarebbe dovuta essere indicata anche la figura del pedone che era stata invece disegnata sull’asfalto e che di recente è stata cancellata. A piedi quindi è obbligatorio utilizzare il marciapiede che si trova sul lato opposto e chi venisse sorpreso a camminare sulla pista ciclabile sarebbe passibile addirittura anche di una multa pari a 28euro.

Il secondo interrogativo riguarda invece da dove è utilizzabile la pista ciclabile per chi proviene dal centro di Fucecchio: dal paese alto oppure da Ponte a Cappiano? Per questa domanda non c’è risposta perché non c’è ancora alcun segnale che indica l’inizio della pista ciclabile. «L’unico accesso possibile è passando nel mezzo della piazzetta adibita a parcheggio che si trova sul lato sinistro della via della Ferruzza», spiegano alcuni utenti.

Il terzo interrogativo, infine, riguarda l’uscita per chi percorre la pista provenendo da Botteghe in direzione Ferruzza, e quindi del centro e di Ponte a Cappiano. La pista ciclabile termina sempre a ridosso della piazzetta adibita a parcheggio ma, una volta in fondo, «non c’è alcuna indicazione che aiuta il ciclista nell’attraversare o meno la piazza» spiegano alcuni utenti. Di recente è stato delimitato con i paletti ed una striscia gialla un percorso protetto, che è una sorta di proseguimento del percorso ciclabile. Questo corridoio però finisce tra una cabina del telefono, un armadietto dell’energia elettrica e le auto in sosta.

Rispetto alle proteste il sindaco Claudio Toni spiega che: «Non ci sono difficoltà, la pista termina nella piazza. C’è un passaggio pedonale, delle catene che delimitano lo spazio riservato ai ciclisti». Dunque la polemica, per il primo cittadino, non serve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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