Il presidio
Dalla Francia a lezione dai montelupini
MONTELUPO. Ceramista francesi a lezione dei segreti della ceramica montelupina.Il corso si è tenuto per una settimana presso la Scuola di ceramica di Montelupo Fiorentino. Una vera e propria full...
MONTELUPO. Ceramista francesi a lezione dei segreti della ceramica montelupina.Il corso si è tenuto per una settimana presso la Scuola di ceramica di Montelupo Fiorentino. Una vera e propria full immersion nell’arte della ceramica di Montelupo, quella che otto ceramiste francesi hanno effettuato, frequentando una settimana formativa presso la Scuola di ceramica di Montelupo Fiorentino.
Il corso di aggiornamento professionale, che si è tenuto dal 29 luglio al 2 agosto, faceva parte del progetto di mobilità chiamato Leonardo che è stato promosso dall’Ateliers d’Art de France, ente francese per la valorizzazione dell’artigianato artistico.
Al loro arrivo le ceramiste sono state accolte da Marzio Cresci, assessore alla cultura del comune di Montelupo Fiorentino e da Tiziano Cini, direttore dell’Asev , l’Agenzia per lo sviluppo del territorio, che ha presentato l’attività della scuola e la sua storia, ormai trentennale.
Seguite dai docenti della Scuola le otto ceramiste, nell’arco della settimana, hanno scoperto i segreti dell’arte ceramica di Montelupo Fiorentino, svolgendo attività pratico-teorica di tornitura, pittura su maiolica, tecnologia ceramica.
Tra le varie attività, è stata organizzata un’interessante visita anche alla sede dell’associazione Unione delle Fornaci della Terracotta di Samminiatello, dove le ceramiste hanno potuto assistire alla dimostrazione dell’antica arte del colombino, provando con mano le tecniche dei maestri terracottai di Samminiatello.
Il percorso si è concluso con la visita ad alcune aziende di Montelupo Fiorentino, dove le allieve si sono confrontate con i colleghi ceramisti toscani.
Le allieve ceramiste impegnate nel corso sono Fabienne Auzolle, Valérie Couffin, Clémentine Dupre, Valérie Forme, Raphaelle Lambert, Séverine Lefranc, Nadège Richard. Tutte si sono dette entusiaste dell’esperienza toscana, che ha potuto arricchire il loro bagaglio professionale e culturale.
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