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Sorprese a ballare la lap-dance al palo dello stop: multate

Sorprese a ballare la lap-dance al palo dello stop: multate

Task-force dei vigili sulla Romana Lucchese proprio allo scadere dell’ordinanza anti-prostituzione Presto Toni potrebbe firmarne un’altra: ma la battaglia a suon di verbali non spegne le “lucciole”

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FUCECCHIO. Ballavano la lap dance mezze nude al palo dello stop. Uno spettacolo andato avanti per giorni. Poi però sono arrivati i vigili, che le hanno sorprese in flagranza e multate di 300 euro a testa. Il comune di Fucecchio non dà tregua al fenomeno della prostituzione sulle strade nonostante la recente sentenza della Cassazione che ha dichiarato illegittime le ordinanze emesse dai sindaci per contrastare questa attività di sfruttamento. Il sindaco Toni ha cercato di aggirare la “bocciatura” emettendo una serie di ordinanze “a scadenza”, che prevedono multe da 300 euro per clienti e prostitute anche se pizzicati soltanto a chiacchierare. Il sindaco di Fucecchio ha puntato su ordinanze temporanee, che non rientrano dunque – secondo la sua interpretazione – tra quei provvedimenti a tempo indeterminato bocciate da Corte Costituzionale e Cassazione. L’ultima ordinanza scadeva proprio l’altro ieri. E in zona Cesarini la municipale ha allestito una task-force per cercare di contrastare il fenomeno. A farne le spese sono state complessivamente 6 prostitute, due delle quali (cittadine dell'Est) da diversi giorni attiravano i clienti mezze nude ballando la lap dance sul palo dello stop in via Romana Lucchese all'inizio di Galleno.

Le multe comminate dai vigili però, non convincono più di tanto gli abitanti della zona di Galleno che pensano che in questo modo il problema non venga risolto e sono invece convinti che solo l'allontanamento coatto delle prostitute possa portare risultati concreti. La convinzione di molti è che nonostante tutta la buona volontà dell'amministrazione comunale «di proteggere e tutelare il diritto alla vita, alla salute ed alla sicurezza dei cittadini, ed anche delle stesse prostitute», come riportato nell'ordinanza, con le sole multe c'è il rischio si faccia solo una guerra contro i mulini a vento.

Le prostitute sono infatti ragazze dell'Est, o più raramente italiane che, il più delle volte risultano irreperibili all'indirizzo riportato nei documenti e che comunque non possiedono alcun bene sul quale l'amministrazione comunale potrebbe rivalersi nel caso di mancato pagamento delle decine e decine di verbali redatti in questi anni. Nonostante le multe aumentino di mese in mese, il fenomeno della prostituzione nella zona di Galleno, non sembra diminuire. Secondo i residenti si potrebbe iniziare a pensare, in alternativa, ad un allontanamento coattivo delle prostitute dal comune. Intanto Toni aveva già annunciato nei giorni scorsi – alla vigilia della scadenza dell’ordinanza – che avrebbe fatto una verifica della situazione insieme al comandante della polizia municipale, per poi decidere – a giorni – se firmare o meno un nuovo provvedimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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