Il Tirreno

Empoli

Meno di 500 euro al mese per la metà dei pensionati

di Marco Pagli
Meno di 500 euro al mese per la metà dei pensionati

Sono quasi 25mila gli anziani e gli invalidi che non raggiungono la minima Un quarto della popolazione del circondario al di sotto della soglia di povertà

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EMPOLI. Parlare di pensioni nell’era in cui quasi un giovane su due non lavora mentre più della metà dei restanti ha un lavoro precario, vuol dire andare ben oltre la situazione dei diretti interessati ai trattamenti previdenziali. Vuol dire piuttosto avere il termometro della situazione complessiva delle famiglie. Ma se i pensionati sono diventati la garanzia di uno stato sociale per figli e nipoti, c’è da dire che nella maggior parte dei casi questa garanzia è davvero minima, quando addirittura inesistente. Sì, perché se in una zona come il circondario Empolese Valdelsa il 42% dei circa 60mila pensionati percepisce meno di 500 euro al mese, le conclusioni che si traggono sono tragiche.

Quanti sono. Si tratta di poco meno di 25mila persone (24.944 per l’esattezza) che con l’assegno versato dall’Inps non riescono nemmeno a sopravvivere, specie se soli e senza altri aiuti. E ci riusciranno sempre peggio visti i continui rincari che colpiscono i beni di prima necessità, le tariffe che aumentano e le imposte che subiscono progressivi balzi in avanti. Anziani, invalidi e disabili che lo spettro greco non hanno bisogno di andarselo a cercare in televisione o sui giornali perché con esso convivono ogni giorno. I dati forniti dall’Inps relativi alle pensioni del 2013 parlano chiaro: l’importo medio nel territorio degli undici comuni è di 779 euro mensili. Come accennato, coloro che campano sotto la soglia della pensione minima sono circa 25mila. Di questi più del 15%, che corrisponde a 3.826 persone, intasca addirittura meno di 250 euro al mese. Il resto, poco più di 21mila, sta tra i 250 e 500 euro. La metà di queste sono pensioni di anzianità, quasi 8mila quelle di invalidità, mentre le altre si suddividono tra superstiti e assegni sociali.

Impresa impossibile. Un esercito questo che nella stragrande maggioranza dei casi deve sostenere, oltre a quelle comuni a tutti, spese straordinarie come ad esempio quelle per medicinali, visite e assistenza medica. Insomma un’impresa quotidiana. Ma non c’è da stare allegri nemmeno salendo nelle fasce di reddito.

Poco meglio.Altri 11.885 pensionati, infatti, percepiscono una cifra che oscilla tra i 500 e i 750 euro mensili. Mentre altri 7.075 stanno poco meglio e possono contare su un assegno tra 750 a mille euro. Si arriva in questo modo ad un numero altissimo di persone che intasca un sussidio inferiore alla cifra che l’Istat fissa come soglia di povertà per un nucleo familiare di due componenti, cioè circa 1.100 euro al mese. Forzando un po’ il discorso si potrebbe dire che un quarto della popolazione del circondario (43.904 persone), al netto di altri contributi e degli eventuali aiuti provenienti dai parenti, può considerarsi povero. Da sottolineare, inoltre, che la maggior parte delle mini pensioni (fino ai 750 euro al mese per intenderci) sono erogate a lavoratori dipendenti, che difficilmente riescono ad arrotondare con un altro lavoro: poco meno di due terzi del totale.

Le altre fasce. Detto questo, però, non mancano coloro che percepiscono una pensione quanto meno dignitosa e a volte anche di più. Nella fascia tra i 1.000 e i 1.500 euro si trovano 10.278 pensionati, mentre in quella che arriva a 2.000 euro ce ne sono poco più di tremila. I più ricchi, invece, sono poco meno di duemila.

La mappa. Se guardiamo alla situazione nei diversi comuni ci rendiamo conto che quello per così dire più povero è Montaione , dove la pensione media si ferma a 694 euro. A Certaldo si arriva a 730 euro al mese, mentre a Cerreto la cifra si ferma a 757 euro. Tre euro in più in media li percepiscono i pensionati di Gambassi, Mentre a Fucecchio e a Castelfiorentino ci superano i 765 euro. Vinci sfiora quota 800 euro (795), che invece viene superata a Empoli (802), Montespertoli (816) e Montelupo (841). A Capraia e Limite, però, si trovano i pensionati più ricchi, che percepiscono in media 851 euro al mese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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