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Giovane laureato lascia Fucecchio per l’Air Force Usa
Pacini ha scelto di arruolarsi in Texas dove è nata sua madre Farà il meccanico di aerei: «Un sogno che si avvera»
FUCECCHIO. United States Air Force, l'aeronautica militare americana, la più grande – e potente – forza aerea a livello globale. Da pochi giorni, e qui sta l'originalità della storia che stiamo per raccontare, ci sarà anche un fucecchiese tra i militari al lavoro per garantire il funzionamento dei super-tecnologici mezzi aerei di questa inarrivabile forza aerea.
È Matteo William Pacini, padre fucecchiese e madre di Houston (Texas), che è volato negli States, per la precisione nella base militare di San Antonio, per effettuare il periodo di addestramento (comprensivo anche di scuola tecnica) che gli permetterà, per il momento, di diventare meccanico addetto alla manutenzione dei velivoli militari statunitensi.
Una scelta radicale, di cambiamento totale per Pacini, che grazie alla cittadinanza americana in suo possesso ha potuto inoltrare le pratiche burocratiche che gli hanno permesso di coronare il suo grande sogno, ciò che lui definisce una "missione".
Matteo ha 25 anni, ha frequentato il liceo scientifico di Fucecchio e si è laureato in Economia all'Università di Pisa, oltre ad essere un accanito contradaiolo di Porta Bernarda, a cui ha lasciato il foulard prima di partire, in attesa di riprenderlo al suo ritorno. Ma perché una decisione del genere? Quali sono i motivi che hanno portato Pacini ad optare per l'arruolamento nell'Usaf? «Per me è stata una chiamata, un'illuminazione. Sin da piccolo ho pensato a questo possibile scenario ma il momento della svolta è arrivato durante una giornata all’Università quando, vedendo passare un aereo, ho pensato che avrei voluto fare quel mestiere. Da lì è partita la mia grande avventura». Gli aerei, quindi, sono sempre stati nel destino di Pacini, oggi inizierà l’addestramento in Texas: «Oltre ad addestrarmi militarmente, imparando le tecniche da soldato, frequenterò la scuola tecnica necessaria per acquisire le basi conoscitive fondamentali nella manutenzione degli aeroplani. Infine, dopo circa due mesi, i miei superiori decideranno verso quale mansione o mezzo indirizzarmi, per poi inviarmi in una delle tanti basi sparse nel mondo. A me piacerebbe girare un po' tutto il pianeta, magari iniziando dal Giappone».
Il periodo di ferma è di sei anni, anche se Pacini spera che questa diventi la sua carriera, oltre che la sua avventura. Col tempo vorrebbe frequentare la scuola da ufficiale. Al momento partirà col grado di Airman first class (Aviere di prima classe) ma fra dieci anni spera di vedersi allo specchio con i gradi da ufficiale. Pacini ha dovuto rinunciare alla sua doppia cittadinanza per entrare a far parte dell’Aeronautica statunitense.
«Negli Usa – sottolinea Matteo William – è normale passare un periodo della propria vita nelle forze armate, non c'è niente di straordinario, c'è più "appartenenza" per questo genere di cose. Capisco anche che sia difficile fare una scelta come la mia, perché significa ripartire da zero mettendosi totalmente in gioco in un mondo che non conosci. Questo, però, è il mio sogno, la mia missione». Matteo William Pacini, fucecchiese col cuore a stelle e strisce, porterà un po' di Fucecchio anche sugli aerei che sfrecciano come fulmini nei cieli di tutto il mondo.
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