Il presidio
Nel borgo tra elfi e fate sulle note di Kiss me Licia
VINCI. Lo scorso fine settimana, per coloro che si trovano a Vinci passeggiando per la vie del centro storico, non è stato certo difficile incappare in elfi, gnomi o fate. La cittadina leonardiana si...
VINCI. Lo scorso fine settimana, per coloro che si trovano a Vinci passeggiando per la vie del centro storico, non è stato certo difficile incappare in elfi, gnomi o fate. La cittadina leonardiana si è tinta infatti di magia e misticismo, riversando nelle sue vie, curiosi abitanti del sottobosco e radiose cortigiane medievali, tutti rigorosamente sotto il segno dell'Unicorno. Già da via Giovanni XXIII, l'atmosfera cambiava radicalmente: il viale alberato che conduce fino alla città di Leonardo, apriva il passaggio ad un mondo antico e magico, che non conosce lo scorrere del tempo.
I duelli medievali svoltisi nella Cittadella dei Cavalieri, hanno incantato i bambini (e non solo) catapultandoli in epoche lontane e colme di originale folclore. I giocosi suonatori che allietavano il numerosissimo pubblico che si riversava per le strade, davano inizio ad una festa di colore e gioco, alchimia e illusione sotto lo sguardo stupefatto dei visitatori. Il suggestivo mercatino che si diramava per tutto il centro storico di Vinci, è riuscito proprio a soddisfare la curiosità di tutti, specialmente considerando che ai giorni nostri, sempre più di rado si trovano in commercio teschi di cera, armature, ali scintillanti e vessilli di casati ormai decaduti.
Le numerose attività ricreative, sono riuscite a tenere i piccoli visitatori ben occupati, riscoprendo giochi ormai dimenticati ma assolutamente impressionanti. I molti spettacoli itineranti, quasi teatrali, degli artisti di strada, hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione del pubblico: mangiafuoco, fachiri e giocolieri hanno illuminato le notti di Vinci. L'evento viene seguito ogni volta da un numero crescente di persone e sembra quasi che l'armonia latente della festa contagi proprio tutti. «Questo è stato il nostro terzo anno di partecipazione qui alla festa dell'Unicorno – dice la bella cortigiana medievale Susanna, accompagnata dal condottiero celtico Ligus – è così coinvolgente che è difficile resistere». Effettivamente, per chi si trovava a Vinci deve essere stato difficile resistere alla voglia di trasformarsi in un personaggio magico, tanto che in molti hanno voluto far riaffiorare i sogni e i desideri dell'infanzia.
Tra cappellai matti, meravigliosi elfi e gruppi di seguaci de La spada della Verità, non si può certo dire che l'evento si sia fatto mancare qualcosa. La giocosità degli abitanti del regno di mezzo e l'intramontabile ricordo dell'infanzia, hanno inoltre fatto d'apertura all'ospite speciale della serata, che è riuscita ad ammaliare intere generazioni: Cristina D'Avena. La storica cantante dei cartoni animati, ha realizzato una scaletta per il concerto che non ha deluso le aspettative: da Pollon ad Holly e Benji, passando attraverso i Puffi, Mazinga, Memole, Mila e Shiro, e gli intramontabili Lady Oscar e Kiss me Licia. Per tutti quelli che erano a Vinci in quei giorni fatati, sarà complicato allontanare dalla mente la palpabile magia. (c.c.)
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