Il Tirreno

Empoli

Fugge dai bagni in ospedale dopo l’arresto per un furto

di Emilio Chiorazzo
Fugge dai bagni in ospedale dopo l’arresto per un furto

Spari dei poliziotti per cercare di fermare un nigeriano che stava cercando di entrare in una casa: è stato anche inseguito e picchiato dai proprietari

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EMPOLI. Il tentativo di furto, maldestro, andato a vuoto, perché il ladro stava cercando di entrare nella casa, mentre il proprietario era in giardino, si trasforma, prima in un lungo inseguimento; poi nell’arresto del presunto ladro che, alla fine, mette in atto una rocambolesca fuga, dai bagni dell’ospedale, dov’era stato portato per essersi ferito. È stata una mattinata movimentata, per alcuni cittadini della zona di Arnovecchio e per gli agenti di polizia. Che, a un certo punto, sono stati costretti anche ad esplodere alcuni colpi di pistola in aria, per cercare di far fermare l’uomo, un nigeriano di quarant’anni, accusato di tentativo di rapina impropria e di lesione.

Tutto è cominciato a metà mattinata, in un avilletta di via Arnovecchio. Il proprietario era in giardino, l’anziana madre all’interno. L’uomo ha visto con la coda dell’occhio che una persona di colore stava cercando di entrare al piano superiore.Si arrampicava. Gli ha urlato, mentre il nigeriano ha cominciato ascappare. Inseguito dal proprietario della villetta e dai suoi due figli che erano nelle vicinanze. «Ho una pistola in tasca», ha cercato di minacciare gli inseguitori, lo straniero. Poi, sempre per sfuggire, ha provato a fermare un’auto di passaggio. Senza successo. Allo stesso tempo, approfittando di una certa distanza, ha provato anche a portar via un ciclomotore che era parcheggiato lì vicino. Ma anche questo tentativo è andato a vuoto. Mentre alcuni testimoni hanno chiamato il 113, i tre che lo inseguivano sono riusciti a raggiungerlo. Ne è nata una colluttazione. Il nigeriano ha cercato di divincolarsi, ferendo a morsi i tre che lo avevano bloccato. Questa è la scena che hanno trovato gli agenti del commissariato di piazza Gramsci, quando sono arrivati sul posto. Lo hanno fermato e portato all’ospedale per accertamenti: era già noto alle forze dell’ordine, per reati simili, commessi in precedenza. Dopo essere stato identificato, l’uomo ha chiesto di essere portato all’ospedale, accusando malori. E, al San Giuseppe, è stato medicato. POi, ha chiesto agli agenti di accompagnarlo in bagno. Una volta arrivato, ha spintonato i due poliziotti ed è fuggito dalla finestra, approfittando che si trovava al pian terreno, fuggendo verso gli argini dell’Arno.

I due poliziotti lo hanno inseguito.Hanno anche sparato, con le loro pistole, in aria, cercando di fermare la corsa. Ma l’uomo, che si è dimostrato agile e per niente condizionato dai malori che aveva accusato in precedenza, saltando da un giardino all’altro, ha fatto perdere le sue tracce.

Dal commissariato di polizia è stata organizzata anche una battuta di ricerche, senza esito. Intorno alle 20,30 dell’altra sera, l’uomo è stato intercettato nella zona di via Raffaell o Sanzio. Ma, appena ha visto gli agenti, ha ripreso a correre, come una gazzella, scavalcando le recinzioni di alcune villette e dileguandosi, ancora una volta, nel nulla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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