Il presidio
La Zerotwonine chiude, in 26 restano senza lavoro
Domani il sindacato Cgil firmerà con la Provincia di Firenze un verbale per l’attivazione della cassa integrazione straordinaria per cessazione d’attività
FUCECCHIO. Entro la fine del mese di luglio la Zerotwonine di Fucecchio chiuderà i battenti, con i 26 lavoratori che si ritroveranno senza occupazione.
Lo ha annunciato la proprietà dell’azienda pellettiera agli esponenti della Cgil. Venerdì i sindacati si recheranno in Provincia a Firenze per firmare l’accordo per la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività che darà diritto a un anno di ammortizzatori sociali ai dipendenti.
Da tempo l’impresa fucecchiese aveva accusato problemi, tanto che da maggio aveva smesso di pagare gli stipendi.
Le motivazioni di questa crisi sarebbe dovuta essenzialmente al ritiro di una licenza da parte di una griffe straniera, di cui Zerotwonine era fornitore esclusivo. La speranza dei rappresentanti dei lavoratori è quella che qualche imprenditore subentri all’attuale proprietà, “anche se il periodo non è certo dei migliori per concludere affari di questo genere”, spiega Silvia Mozzorecchi, della Cgil.
I 26 lavoratori che rimarranno senza occupazione hanno, mediamente, un’età intorno ai 50 anni, solo un paio di loro possono sperare di giungere all’età pensionabile con il periodo di cassa integrazione e la mobilità, mentre la maggior parte dei dipendenti della Zerotwonine è donna, di cui due diventate mamme da pochissimo tempo. Nei giorni scorsi c’erano stati incontri con le istituzioni, per cercare di trovare una via d’uscita da questa situazione, senza dover, per forza, arrivare alla cessazione dell’attività. Ma - anche dopo l’incontro avvenuto in Provincia - i titolari dell’azienda di pelletteria Zerotwonine di Fucecchio (lo stabilimento si trova in via Masani) chiesero chiesto alcuni giorni per definire al meglio tutti i dettagli e si è impegnata a dare delle risposte sul futuro dell'azienda e dei dipendenti. Risposte che si sono tradotte, adesso, in quest’ultimo atto - come annuncia la Cgil - che si consumerà domani mattina, con la firma dell’accordo che sancirà la cassa integrazione per i dipendenti e la cessazione dell’attività per l’azienda.
Sempre nei giorni scorsi c’era stata una mobilitazione dei dipendenti della pelletteria, con un presidio davanti all’azienda.
Il sindacato -che ha puntato il dito contro la condotta dell’azienda nei confronti dei dipendenti (per alcune decisioni assunte negli ultimi mesi)- aveva annunciato che se non ci fossero state risposte positive entro il termine fissato avrebbe chiesto l'avvio delle procedure per la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori.
Cosa che succederà domani in Provincia a Firenze.
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