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In arrivo 4 milioni per la fusione tra Gambassi e Montaione

In arrivo 4 milioni per la fusione tra Gambassi e Montaione

Incentivo della Regione per il “matrimonio” tra i due Comuni. Al via il processo partecipativo, poi ci sarà il referendum. Intanto scatta la Festa Democratica unica

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Il primo passo concreto verso la fusione dei comuni di Montaione e Gambassi è pronto per essere compiuto. E sul piatto, come conferma il sindaco di Gambassi Federico Campatelli, ci sono circa 4 milioni di euro da parte della Regione come incentivo previsto per l'associazionismo comunale.

L'attuazione del progetto passa inevitabilmente dal confronto con i cittadini e durante la festa democratica del Pd (in scena da oggi, martedì 23 luglio, all'11 agosto che, non a caso, si svolge in entrambi i comuni della Valdelsa) sono stati organizzati i primi due dibattiti pubblici con la cittadinanza in cui sarà illustrato il documento congiunto approvato nelle settimane scorse dalle unioni comunali del Pd. Il primo domani, mercoledì 24 luglio, a Gambassi alle 21,30 in piazza Roma, il secondo mercoledì 7 agosto al Parco dei Mandorli di Montaione allo stesso orario. Il processo dunque è avviato, «concretamente - sottolinea il sindaco di Montaione Paola Rossetti - da parte di entrambe le amministrazioni c'è la seria volontà di andare nella direzione di una fusione tra i Comuni».

Poi ci dovrà essere un passaggio nei rispettivi consigli comunali, l'approvazione di un documento, e l'ultima parola spetterà alla Regione che dovrà presentare una proposta di legge e ottenere l'ok del consiglio. Quindi i cittadini di Gambassi e Montaione potranno esprimersi sulla questione mediante referendum. Oltre a un cospicuo finanziamento come detto da parte della Regione che si aggirerebbe sui 4 milioni spalmati su più anni. Insomma, addio ai campanilismi in nome di una migliore ridistribuzione della spesa. «Abbiamo inviato il documento congiunto con le linee guida del progetto di fusione a tutti gli iscritti di Montaione e Gambassi - spiega Brenda Barnini, segretaria del Pd dell’Empolese Valdelsa - e ora il secondo passo e andare a parlare ed esporre la questione in pubblico. Quello che vogliamo sottolineare è la ferma volontà di agire, di discutere con le persone. Ovviamente coinvolgeremo anche sindacati, le associazioni, i rappresentanti di categoria, trattando insieme delle opportunità che si potranno aprire con la fusione».

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di Redazione web