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Il Cda del Palio: «Sanzioni frutto dei filmati e non dei verbali»

Il Cda del Palio: «Sanzioni frutto dei filmati e non dei verbali»

L’associazione di Fucecchio presieduta da Billi al contrattacco: «Così si colpisce l’immagine della manifestazione». Le decisioni sui ricorsi entro il 15 settembre

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Il Cda del Palio respinge le accuse di Porta Bernarda e annuncia che in merito alle squalifiche (in particolari ai tre anni inflitti a Silvano Mulas) il collegio dei Probiviri prenderà una decisione entro il 15 settembre.

L’associazione presieduta da Massimo Billi ha preso posizione attraverso un lungo comunicato stampa, per replicare alle accuse della dirigenza rossonera che nei giorni scorsi aveva esibito il verbale dei giudici di gara che a loro parere conteneva una firma falsa, quella attribuita a Angelo De Pau: «Da ciò che si legge sui mezzi di informazione sembra che il Cda, nell'emanare le sanzioni nei confronti delle contrade, abbia preso quale unico elemento di riferimento il verbale dei giudici di gara. Invece, come ben indicato nel regolamento, il Cda si avvale direttamente di filmati visionati successivamente alla corsa. Il verbale del Cda sulle sanzioni, infatti, riporta più volte la dicitura "presa visione del filmato relativo ai comportamenti del fantino…". I verbali dei giudici di gara e del mossiere posso essere utilizzati per avvalorare le decisioni del Cda ma non sono determinanti ai fini delle decisioni prese dal cda stesso. Per altro anche i membri del Cda, presenti alla manifestazione, possono valutare il corretto o scorretto comportamento dei partecipanti e lo svolgimento degli eventi. Va infatti precisato che come previsto dal regolamento i cinque membri del Cda hanno attentamente esaminato, presso l'operatore televisivo incaricato, l'intera fase della mossa approfondendo nello specifico i comportamenti dei fantini anche in relazione al comportamento degli stessi nei confronti degli animali. Dall'esame di ciò il Cda ha tratto le conclusioni di cui al verbale delle sanzioni comminate».

Il Cda ha incaricato 4 giudici di gara. Ed infatti nella giornata della corsa il Cda ha ricevuto sempre verbali firmati da quattro persone. Soltanto a distanza di alcune settimane dalla corsa è pervenuto un verbale con un nominativo in più (5 membri), di cui uno non facente parte della commissione e dal Cda ritenuto estraneo all'evento.

Il Cda disconosce pertanto la presenza di un quinto elemento così come apparso nel verbale di gara. La prova che costui non facesse parte dei giudici sta nel fatto che il suo nome non risulta in nessuno dei tre verbali relativi all'ordine di arrivo delle batterie e della finale (vedi allegato). E non è risultato mai presente sul palco dove stazionavano i giudici di gara.

Il contenuto del verbale è stato sottoscritto dai quattro giudici incaricati dal Cda, la firma impropria che si aggiunge a quelle ufficiali, pertanto, non ha avuto per il CdA alcun rilevanza visto che, come detto, il quinto nominativo non era di un giudice incaricato. Per questo motivo il Cd ha dato valenza a quanto i 4 giudici nominati avevano sottoscritto.

Sono comunque in atto richieste di chiarimenti nei confronti della commissione dei giudici di gara per questa situazione spiacevole che si è verificata con l'inserimento di un ulteriore nominativo sul verbale».

E' opportuno in ogni caso ricordare che è diritto di ciascuna contrada ricorrere contro le sanzioni. Le decisioni finali competeranno ad un organo terzo, il Collegio dei Probiviri, che a giorni verrà nominato dal sindaco. Entro il 15 settembre il Collegio dei Probiviri emetterà la propria decisione sui due ricorsi presentati.

Aver pubblicato sulla stampa documenti ufficiali riservati senza alcuna autorizzazione e averlo fatto ancor prima della scadenza ufficiale per i ricorsi alle sanzioni (15 luglio 2013) è ritenuta una scorrettezza ingiustificabile e per tanto il Cda si riserva ogni iniziativa a tutela dell'associazione e della manifestazione nelle sedi che riterrà più opportune: è un atto che colpisce l’evento e la sua credibilità».

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di Redazione web