Un patto tra i sindaci per la bioedilizia e le fonti rinnovabili
Mozione del Pd approvata dall’Unione dei Comuni L’obiettivo è avere linee guida per un programma comune
EMPOLI. Ridurre le emissioni di anidride carbonica entro il 2020 del 20%, questo l’ambizioso progetto che parte da una mozione del Pd dell’Empolese Valdelsa, approvata dal consiglio dell’Unione dei Comuni il 22 maggio. Si punta a chiudere il cerchio attorno al tema delle politiche energetiche in modo uniforme lasciando spazio alle iniziativa delle singole amministrazioni comunali che, però, se accetteranno il ‘Patto dei sindaci’, avranno linee guida molto chiare per sviluppare i programmi legati alle fonte rinnovabili e alla bioedilizia. Per il Pd dell’Empolese Valdelsa non si tratta di una mera formalità ma «di un vero e proprio impegno che andrebbe a regolamentare in modo uniforme lo sviluppo di politiche energetiche, oltre che a rafforzare una analisi del territorio, perché alcuni Comuni sono predisposti per un tipo di interventi a scapito di altri» ha spiegato Fabio Barsottini, responsabile ambiente Pd Empolese Valdelsa.Un focus chiaro quindi a stretto contatto con le imprese e le forze occupazionali del territorio, fonti ed energie rinnovabili per mettere forze in rete ed avere così tra l’altro un ritorno economico sul territorio. Servono fondi ed incentivi ed è per questo motivo che sul tavolo c’è preoccupazione, anche a livello locale, per il termine fissato al 30 giugno dal Governo per l’accesso agli incentivi delle energie rinnovabili: «Sono risorse fondamentali da rinnovare, i Comuni in termini di volumetria danno spazio anche ai privati ad aziende, occorre perseguire in questa linea politica» ha spiegato il sindaco di Cerreto Guidi, Carlo Tempesti, con delega all’ambiente per l’Empolese Valdelsa.
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