Empoli dà la caccia al primo sigillo la loro forza è la corsa
Il gruppo della città si allena da un mese e mezzo e ha fondato anche un comitato al circolo di Cascine
EMPOLI. Nelle prime due edizioni sono rimasti a secco, ad osservare i trionfi di Monterappoli e Pontorme, ma quest’ anno, potrebbe essere davvero la volta buona per riuscire a centrare il primo sigillo. Il Castello di Empoli si prepara per i giochi che precedono il tanto atteso Palio del Ciuco e tra un tiro alla fune, un lancio del carciofo e una corsa coi sacchi, lancia la sfida agli altri due castelli rivali. Il gruppo del Castello più grande di quelli che partecipano al palio, composto da più di una trentina di elementi e capitanato quest’anno da Daniele Marmugi (il vice è Luca Mascariello) ha deciso di fare le cose in grande. Appuntamenti al buio. È ormai più di un mese che gli “empolesi” si ritrovano la sera dopo cena e si allenano nel grande parcheggio, che si trova di fronte allo stadio Castellani, quello per intendersi, dove si svolge il mercato settimanale il giovedì e dove c’è l’accesso per il piccolo ponte sull’Orme.
Da un mese e mezzo. Luci soffuse, visto che l’illuminazione non è tanto potente, ma grande impegno e sudore in queste serate di metà primavera che precedono il grande evento. « Ci alleniamo ormai da circa un mese e mezzo - spiega Gilberto Luchini uno dei pilastri dei biancoazzurri assieme al fratello Ettore- di solito ci troviamo una volta a settimana, ora però, visto che il gran giorno si avvicina, abbiamo deciso di allenarci due volte per perfezionarci in tutti i giochi. Noi uomini ci ritroviamo il martedì e il giovedì, mentre le donne il mercoledì». Non c’è dubbio i ragazzi lavorano sodo anche perché quest’anno, potrebbe essere quello del riscatto. «Siamo più organizzati rispetto agli altri anni - prosegue Luchini - direi decisamente più forti, credo in tutte le categorie. Nel tiro alla fune è stato anche alzato il limite di peso e questo per noi potrebbe essere un vantaggio. speriamo finalmente di riuscire a conquistare la prima vittoria, anche se sappiamo che non sarà facile, perché Pontorme e Monterappoli sono delle corazzate.
Le donne. Inoltre quest’anno puntiamo molto anche sul gruppo delle donne che sono molto affiatate e che secondo me potranno dire la loro». Grandi, ma pochi. Già perché due piccole frazioni come Pontorme e Monterappoli hanno dalla loro, il fatto di essere molto unite, veri e propri paesi in gara e dunque riescono ad ottenere maggiore partecipazione.
Difficile trovare gente. Il Castello di Empoli invece, che racchiude tutte le altre storiche frazioni della città, nonostante sia grande è allo stesso tempo molto dispersivo, dunque diventa più difficile reperire gente che sia disposta a partecipare ai giochi e alle sfilate. «Rispetto agli altri due castelli il nostro è molto più ampio, geograficamente parlando - dice Luchini - ma questo invece di essere un pregio è forse anche un limite perché abbiamo più difficoltà nel trovare partecipanti. Anche se devo dire che negli ultimi due anni, la partecipazione è aumentata molto, in diversi si sono avvicinati alla manifestazione, che in città è sempre più conosciuta». «Il primo anno, se non ricordo male eravamo solo in nove - conclude Luchini - e adesso siamo quasi una quarantina, questo significa che c’è un bel seguito. Ormai abbiamo una base che è rimasta quasi invariata, questa volta i cambiamenti più grossi li abbiamo avuti nel gruppo dei bambini».
Il comitato. E quest’anno per rafforzare ancora di più il gruppo è nato anche un comitato, che supporta il castello. «La nostra base è il circolo Arci delle Cascine, la maggior parte del nostro gruppo si ritrova li e proprio con l’ aiuto dello stesso circolo già da settembre, anche se burocraticamente è attivo da un paio di mesi, abbiamo formato un comitato per sostenere il nostro castello. Ci teniamo inoltre a ringraziare il circolo di Ponzano che ci ha supportato in questa avventura».
Le specialità. Il Castello di Empoli, insomma è pronto per le danze, ed ha diversi assi nella manica da tirar fuori, in tutte le specialità. «Credo che il gioco in cui abbiamo maggiori possibilità di vincere sia la corsa nei sacchi - dice Luchini - le nostre punte di diamante in questa specialità sono Simone Mancini e Enea Massini. Nel lancio del carciofo invece puntiamo sui nostri paratori Carlo Vecchio, Marco Ghelli e Fabio Giannini, anche se non sono male neanche i lanciatori, mio fratello Ettore, Franceco Gelli e Federico Bettucci. Mentre nel tiro alla fune è difficile fare un nome anche perché in quel caso a fare la differenza è senz’altro il lavoro di gruppo e la sintonia tra chi partecipa».
Nessun rito. E in vista della sfida niente scaramanzie e nessun rito propiziatorio si pensa solo a vincere sul campo. «Non abbiamo qualche rito particolare, ci concentriamo solo nel preparare al meglio i giochi, sperando di trovare la vittoria. Cosa facciamo se vinciamo? Non ho dubbi – conclude Luchini – festeggiamo tutto l’anno fino al prossimo palio, perché sarebbe un emozione davvero unica».
I nomi. Ecco tutti i componenti della squadra del Castello di Empoli che martedì e giovedì parteciperanno ai giochi del Palio del Ciuco. Capitano: Daniele Marmugi. Vice capitano: Luca Mascariello. Uomini: Gilberto Luchini, Ettore Luchini, Mirko Rinaldi, Federico Bettucci, Tommaso Torrini, Mario Caponi, Andrea Boldrini, Marco Ghelli, Fabio Giannini, Francesco Gelli, Lorenzo Cicerni, Carlo Vecchio, Jacopo Vecchio, Matteo Tinti, Simone Mancini, Enea Massini. Donne: Veronica Lazzeri, Brigitta Boldrini, Susanna Poggi, Marta Melani, Viola Rovai, Eleonora Tinti, Sara Trimonte. Bambini: Bendetta Ghelli, Mattia Santini, Verter Bacci, Andrea Russinello, Marco Vilardi, Gianmarco Gioacchini, Gianluca Barbato, Lorenzo Bindi.
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