Italia
Le battaglie sindacali raccontate in rima dal poeta dei deboli
Un libro dello Spi-Cgil sullo storico segretario Mannucci con le ottave dedicate ad amici ed eventi locali e nazionali
EMPOLI. Sarà presentato venerdì al cenacolo degli Agostiniani il libro dedicato a Rolando Mannucci, storico sindacalista e intellettuale empolese scomparso nel maggio dello scorso anno. La pubblicazione, curata dallo Spi-Cgil, si intitola "Il cuore di Rolando" ed è una raccolta di tutti gli scritti prodotti negli anni da Mannucci. Poesie e canti in ottava rima in particolare, di cui l'ex segretario del sindacato dei pensionati era un grande cultore.
«Rolando era una persona speciale - raccontano Sabatino Soldi, attuale segretario dello Spi, e Claudia Vaglini, curatrice del libro - prima di tutto un uomo onesto, ma anche curioso, intelligente e colto nonostante avesse la quinta elementare. Si era formato durante gli anni del lavoro, soprattutto nelle vetrerie empolesi, grazie alla sua attività sindacale svolta a partire dalla fine degli anni '70. Accanto alla difesa dei lavoratori e dei più deboli, ha sempre dimostrato una grande passione per la poesia e la musica e le ottave contenute nel libro, composte insieme all'amico Franco Carboncini, sono state cantate per anni in alcune piazze del nostro territorio». Mannucci, nato a Volterra ma stabilitosi nell'Empolese Valdelsa all’età di 12 anni per lavorare, ha seguito per anni le battaglie della Cgil prima come delegato dell'agricoltura e poi del settore vetraio. Dal 2001 al 2010 era stato segretario della lega dei pensionati. Contemporaneamente ha fatto parte del consiglio dell'Auser di zona. La sua produzione letteraria abbraccia tematiche diverse, ma particolarmente interessanti sono le poesie dedicate agli amici e ai compagni che lo hanno accompagnato nella vita e nella politica. Mannucci ha anche composto ottave su eventi nazionali e locali: dalla costituzione del Pd allo spostamento della sede della Camera del lavoro di Empoli da via Roma, fino alla vera origine di Leonardo da Vinci sotto forma di discussione tra lui e l'allora sindaco Parrini. Ma l'opera più interessante è sicuramente la sua vita raccontata in ottava rima, 27 canti terminati di scrivere nell'agosto 2006. (m.p.)
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