Italia
Falsi impiegati tentano le truffe alle aziende
Si spacciano per dipendenti della Camera di commercio di Firenze e chiedono i dati bancari. Decine le segnalazioni nell’Empolese Valdelsa
EMPOLI.Una delle ultime è stata una giovane imprenditrice che lavora nel settore dell’abbigliamento. Trentenne, con l’impresa a Bassa (Cerreto Guidi), vive a San Miniato basso. Sua madre, che abita poco lontano da lei, ha ricevuto di recente una telefonata. Impiegati della Camera di commercio di Firenze le hanno spiegato che era in corso una verifica fiscale nei confronti di sua figlia e che avevano bisogno di alcuni dati della azienda. Madre e figlia hanno annusato odore di truffa. E infatti avevano ragione:chiamando proprio la Camera di commercio hanno avuto conferma dei loro sospetti. Nei confronti della giovane imprenditrice non era in corso alcuna verifica, era stato solo un tentativo di truffa. Anche perché quanto richiesto non rientra nei compiti e nella missione degli uffici camerali. La giovane imprenditrice è stata solo una delle ultime a essere prese di mira da fantomatici impiegati che, come stato poi ricostruito anche dalla Camera di commercio stessa, arrivano a chiedere dati sul fatturato delle aziende. E poi su informazioni sensibili e “appetitose” per loro. Come per esempio il codice Iban del conto corrente bancario che viene utilizzato per l’azienda. Numerose sono state le telefonate di imprenditori alla Camera di commercio che è stato costretta anche a fare un comunicato per spiegare che “simili informazioni non sono mai state richieste dalla uffici”.
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