Il presidio
Salva la vita al padre donandogli un rene
Protagonisti della straordinaria storia a lieto fine Sara e suo padre Gennaro, di Empoli. Il trapianto è stato eseguito a Pisa
Una storia a lieto fine per padre e figlia. Lui trapiantato 2 volte in 17 anni, la prima volta al fegato dal prof. Mosca, la seconda volta al rene dal prof. Boggi. Lei gli ha donato il rene a Natale.
Gennaro Petrilli, artigiano di Empoli oggi 58enne, fu sottoposto nel lontano ottobre del 1996 ad un trapianto di fegato in condizioni di emergenza, in seguito ad intossicazione acuta per esposizione professionale a fumi tossici con un organo proveniente da cadavere, un generoso donatore toscano. Il trapianto, eseguito a Pisa dal Prof. Franco Mosca, direttore della allora "Chirurgia generale e trapianti" dell'Azienda ospedaliera pisana, fu un successo fin dai primi momenti ed ha consentito a Gennaro di recuperare una condizione di piena salute e di continuare una vita attiva.
Nel corso degli anni successivi, la terapia immunosoppressiva, necessaria per conservare la funzione dell'organo trapiantato, ha causato un lento ma progressivo danno ai reni di Gennaro, fino a determinare l'insorgenza di un'insufficienza renale cronica, culminata con la necessità di dialisi cui unica alternativa è la sostituzione della perduta funzione renale con un nuovo trapianto, questa volta di rene.
Ad offrirsi di donare un rene a Gennaro, perché potesse recuperare la piena salute nuovamente messa in pericolo, è stata per prima l'attuale compagna, infermiera di dialisi conosciuta durante la malattia, dopo la prematura scomparsa della moglie. Purtroppo, dopo un'attenta valutazione, la donna non è risultata idonea per motivi clinici. Così è stata Sara, la figlia di 32enne di Gennaro, ad offrire uno dei propri reni al padre con un semplice e nobile gesto di donazione.
Dopo un attento e tempestivo percorso di valutazione di idoneità guidato dai medici dell'Unità operativa di Nefrologia dei trapianti dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, da poco diretta dalla professoressa Maria Francesca Egidi, il 19 dicembre scorso Gennaro ha ricevuto in dono da sua figlia il più bel regalo natalizio che potesse ricevere: il trapianto del rene, eseguito con successo dall'equipe dell'Unità operativa di chirurgia generale e dei trapianti dell'Aoup, diretta dal prof. Ugo Boggi. Ora tutti stanno bene.
Perché c'è un doppio filo rosso di continuità nella fortunata vicenda di Gennaro Petrilli, che trova origine nella generosa donazione di un fegato da cadavere, organo trapiantato nel 1996 a Pisa dal Prof. Mosca e giunge fino ad oggi col trapianto del rene offerto da Sara, donatrice vivente, figlia di Gennaro, eseguito ancora a Pisa dal professore Boggi che, del prof. Mosca, è allievo e prosecutore dell'impegno nel campo dei trapianti di organo.
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