Il Tirreno

Empoli

Cento studenti in visita ai lager da Dachau a S. Sabba

Cento studenti in visita ai lager da Dachau a S. Sabba

Partita la delegazione dell’Empolese Valdelsa con 7 scuole che parteciperanno a una manifestazione internazionale

3 MINUTI DI LETTURA





MONTELUPO. Un gruppo di136 persone, tra i quali 96 studenti delle scuole del territorio, sono partiti per la visita ai campi di concentramento.

«In un momento storico dove forti sono i rigurgiti fascisti in Europa (come ad esempio la situazione ungherese) - spiega il sindaco Rossana Mori delegata alla memoria per l’Unione dei Comuni - le nostre amministrazioni, insieme alle associazioni dei familiari degli ex-deportati politici si sono spese fortemente per sostenere la memoria degli oltre cento cittadini del nostro territorio che furono deportati nei lager e lì trovarono atroci sofferenze e, nella maggior parte dei casi, la morte. Tutte le nostre amministrazioni hanno nei loro programmi, su cui sono state elette, i valori dell'antifascismo su cui è nata la nostra repubblica».

Queste le parole di Rossana Mori per riassumere il senso di un’iniziativa importante come i viaggi di studio nei campi di concentramento nazisti. Un appuntamento che ha un valore particolare per un territorio «come il nostro che nel corso della seconda guerra mondiale - ha continuato - ha subito numerose perdite e ha visto molti dei suoi cittadini deportati in quei campi. I pochi che hanno fatto ritorno hanno dedicato la loro esistenza a tenere viva la memoria di quegli eventi. Ora che gli anni passano e i testimoni diretti sono sempre meno, la visita ai campi di concentramento diventa una tappa fondamentale per la formazione di una coscienza critica nelle nuove generazioni».

«La visita ai campi nazisti ha un forte impatto emotivo che segna tutti coloro che vivono questa esperienza - va avanti il sindaco Mori - sono tuttavia convinta che dopo l’emozione debba arrivare la ragione, il desiderio di comprendere le dinamiche e di capire, se possibile, la storia. Per questa ragione ritengo che sia lodevole il lavoro svolto durante tutto l’anno scolastico dai docenti: serve a coinvolgere anche quei ragazzi che non possono fra parte della delegazione».

Le scuole che partecipano sono: l’istituto Enriques di Castelfiorentino, il liceo Pontormo di Empoli e le scuole medie di Gambassi, Empoli (Busoni Vanghetti), Fucecchio, Montaione e Montelupo Fiorentino. Il viaggio di studio prevede un programma denso e impegnativo. Stamani alle 8.30 la delegazione arriverà a Dachau dove fu realizzato il primo capo di concentramento nazista, costruito nel marzo del 1933, a due mesi dall'insediamento di Hitler; qui è prevista la prima visita al lager e alle 11 il gruppo ripartirà alla volta di Monaco di Baviera, dove nel pomeriggio si terrà un incontro con l’associazione della “Rosa bianca” (un'associazione segreta composta da studenti cattolici che si opposero al nazismo).

Nei giorni successivi la delegazione visiterà il castello di Hartheim, i lager di Ebensee e Gusen, il lager di Mauthausen dove si terrà una sfilata internazionale e una cerimonia al monumento italiano. Ultima tappa prima del rientro, lunedì 13 maggio alla risiera di San Sabba, l'unico campo di sterminio realizzato sul suolo italiano, dove si terrà un incontro con gli ex deportati.

L’iniziativa è promossa dalle amministrazioni comunali, dall’Unione dei comuni Circondario Empolese-Valdelsa e dall’Aned.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino