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Empoli

La “nuvola di Fantozzi” ha messo ko la città

La “nuvola di Fantozzi” ha messo ko la città

Una precipitazione straordinaria ha causato allagamenti e disagi: 20 millimetri in meno di un’ora

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EMPOLI. Una vera bomba d’acqua quella che si è abbattuta ieri su Empoli, allagando diverse strade, mettendo ko i principali sottopassi e arrecando danni a garage e negozi. Un fenomeno circoscritto, quasi una “nuvola di Fantozzi” che ha colpito il centro città e in maniera minore altre zone come Certaldo e Vinci e risparmiandone altre come ad esempio Montelupo. Un evento eccezionale, non tanto per la quantità di pioggia che è caduta, quanto per la velocità con cui la precipitazione si è riversata al suolo. «Questi eventi sono conseguenza di formazioni temporalesche chiamate cumulonembi - spiega Alessio Giusti di Meteolink - ossia formazioni di nubi a sviluppo verticale dotate di molta energia e di rapida formazione. Questi fenomeni sono locali pertanto a seconda della cella temporalesca possono avere un estensione variabile».

Secondo i dati rilevati dalla stazione meteorologica che si trova presso l’Istituto tecnico Ferraris in via Sanzio a Empoli ieri in città sono caduti circa 20 millimetri di pioggia in tutta la giornata, una quantità non eccessiva, ma come detto a rendere la precipitazione importante è stato il poco tempo con cui è caduta, visto che praticamente la pioggia era concentrata in meno di un’ora. Guardando il cosiddetto Rain Rate (il dato che indica la quantità d’acqua che cadrebbe con quel ritmo in un’ora), se il forte rovescio che l’altro ieri intorno alle 16 ha colpito Empoli fosse durato per 60 minuti sarebbero caduti addirittura 78 mm di acqua, la quantità che cade di solito nell’intero mese di Maggio. «Queste piogge intense - prosegue Giusti - provocano grandissimi disagi alla popolazione perché avvengono in periodi di tempo molto brevi, mettendo a dura prova la viabilità urbana. Purtroppo il clima è profondamente cambiato e in questi ultimi anni è aumentata molto la frequenza di questi fenomeni. Fino a qualche anno fa – conclude Giusti – acquazzoni del genere o eventi come la tromba d’aria che ha colpito l’Emilia in questi giorni si verificavano solo in zone di mare, ma adesso non è più così». Infine un dato statistico: in questi primi giorni di maggio sono caduti appunto poco più di 20 mm, tanta pioggia quanta ne è caduta nell’intero mese di maggio del 2011. Rispetto all’anno scorso invece quando proprio in maggio caddero circa 95 mm siamo perfettamente nella media, a circa un quarto della quantità totale.

Alessandro Marmugi

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