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Un milione alle famiglie che devono pagare l’affitto
L’Unione dei Comuni ha pubblicato il bando per l’assegnazione dei contributi Si può avere fino a 3mila euro. Stop ai furbetti: elenco dei beneficiari alla Finanza
EMPOLI. Un aiuto concreto a centinaia di famiglie che pagano l’affitto. L’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa ha pubblicato il bando per l’assegnazione di contributi a integrazione dei canoni di locazione per l’anno 2013. Il “tesoretto” a disposizione non è ancora quantificabile, perché la Regione non ha ancora suddiviso il fondo tra i vari Comuni. Comunque – a meno di colpi di scena – la cifra a disposizione non si dovrebbe discostare da quella (ottocentomila euro) messa sul piatto nel 2012, con i Comuni che si sono anche lasciati la facoltà di aggiungere ulteriori risorse proprie. Il funzionamento comunque è già spiegato nei dettagli. I fondi regionali serviranno a finanziare la graduatoria generale; se poi – per esempio – Empoli aggiunge risorse proprie, queste saranno destinate esclusivamente agli empolesi: i criteri verranno approvati al momento dell’assegnazione del fondo regionale. Ma questo è uno step successivo.
Come funziona. Il primo passo è la formazione della graduatoria, con la suddivisione dei richiedenti in due fasce di reddito, in base alle quali potranno ricevere fino a un massimo di 3.100 euro di euro (A) oppure fino a 2.325 euro (B). Con un’avvertenza per chi ha intenzione di provare a fare il “furbetto”: gli elenchi degli aventi diritto saranno inviati alla guardia di finanza. Inoltre l’Unione effettuerà dei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive e in caso di falso, scatteranno le sanzioni penali, oltre al decadimento del beneficio e al recupero delle somme indebitamente percepite.
Requisiti. Alla domanda va presentata una certificazione dalla quale risulti un Ise (Indicatore della situazione economica) non superiore a 28.111,05 euro. Il reddito dichiarato nella certificazione deve essere, se possibile, quello relativo all’anno 2012. Chi, alla data di presentazione della domanda, non può allegare la certificazione Ise/Isee relativa ai redditi 2012 può presentare quella relativa ai redditi del 2011; dovrà comunque aggiornarla inderogabilmente entro il 30 giugno pena l’esclusione dalla graduatoria.Il richiedente deve essere titolare di un contratto di locazione per l’abitazione principale e non essere proprietario di una casa adeguate alle esigenze del nucleo familiare (tutti i riferimenti in merito sono descritti sul bando). Gli extracomunitari devono essere residenti in Italia da almeno 10 anni o da almeno cinque nella stessa regione.
Stop falsi poveri. Per i soggetti che dichiarano un valore Ise uguale a zero l’ammissione della domanda sarà subordinata a una serie di ulteriori adempimenti, a cominciare dall’attestazione, da parte di Comune o Asl che il soggetto usufruisce dell’assistenza dei servizi sociali. Questa è una misura per evitare che gli evasori totali mascherati da poveri, tentino la beffa nei confronti dello Stato, incassando pure l’assegno di sostegno per l’affitto.
Le fasce. I concorrenti saranno suddivisi in due fasce. Fascia A (valore Ise uguale o inferiore a 12.881,18 euro, con un’incidenza del canone, al netto degli oneri accessori, sul valore Ise non inferiore al 14%. Fascia B (valore Ise compreso tra 12.881,18 e 28.111,05 euro, con incidenza del canone sul valore Ise non inferiore al 24%; valore Isee non superiore a 15.320 euro (limite per l’accesso alle case popolari).
I tempi. La graduatoria sarà valida fino al 31 dicembre 2013, mentre il limite massimo del canone di locazione da assumere come base di calcolo del contributo spettante è stabilito in 8.400 euro (settecento euro mensili). L’Unione dei Comuni provvederà al pagamento del contributo in un’unica soluzione, fino ad esaurimento delle risorse; coloro che risulteranno collocati in graduatoria dovranno presentare copia delle ricevute di pagamento dell’affitto relativo all’anno 2013 entro il 15 gennaio 2014, pena la decadenza del beneficio.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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