Il presidio
Villa di Cerreto a un passo da diventare patrimonio dell’Unesco
Via libera dell’Icomos alla candidatura promossa dalla Regione insieme ad altre tredici edifici e giardini medicei
L’Icomos ha detto sì e le ville e i giardini medicei della Toscana, quattordici siti sparsi tra il Mugello, Firenze e le colline attorno alla città ma anche nella campagna tra Lucca, Pistoia e Prato, fanno un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento come patrimonio mondiale dell’Unesco. «La proposta della Toscana e dell’Italia oggi si rafforza: si tratta di un passaggio decisivo» commenta l’assessore alla cultura della Regione Cristina Scaletti.
Dopo la raccomandazione e la valutazione positiva alla candidatura da parte dell’Icomos, che è l’organismo consultivo di riferimento dell’organizzazione delle Nazioni Unite per la cultura e l’educazione, manca infatti solo il pronunciamento del comitato del patrimonio mondiale che si riunirà a giugno in Cambogia. Le ville medicee della Toscana sono arrivate in finale e non resta che attendere poche settimane per conoscere l’esito.
«Il valore storico di queste ville e giardini è indubbio – prosegue l’assessore – e tocca a noi toscani, a noi italiani, preservarne l’unicità». Naturalmente ci potranno essere anche ricadute economiche. «Stiamo già lavorando – annuncia Scaletti – alla creazione di un percorso turistico dedicato che coinvolga tutte le ville e lanci una nuova immagine della Toscana nel mondo».
Un anno e mezzo di lavoro alle spalle – La valutazione della candidatura all’Unesco delle ville e dei giardini medicei è durata un anno e mezzo, con esperti internazionali che sono venuti a visitare più volte le quattordici residenze e i giardini che interessano quattro province e nove comuni. La proposta era stata presentata dall’Italia nel 2012. Il progetto di candidatura è stato promosso e finanziato dalla Regione Toscana con il coordinamento ed il supporto tecnico specifico dell’ufficio Patrimonio Mondiale Unesco del ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sono state raccolte firme anche sul sito del mensile Vanity Fair.
Se arriverà anche l’ultimo sì, ad entrare nella prestigiosa lista sarebbero il Giardino di Boboli (Firenze) e il Giardino di Pratolino (Vaglia, Firenze), Villa di Cafaggiolo (Barberino di Mugello, Firenze), Villa Il Trebbio (San Piero a Sieve, Firenze), Villa di Careggi (Firenze), Villa Medici di Fiesole (Fiesole, Firenze), Villa di Castello (Firenze), Villa di Poggio a Caiano (Prato), Villa La Petraia (Firenze), Villa di Cerreto Guidi (Firenze), Palazzo di Seravezza (Lucca), Villa La Magia (Quarrata, Pistoia), Villa di Artimino (Carmignano, Prato) e Villa di Poggio Imperiale (Firenze).
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