Meteo
Fondi ridotti di 10 milioni scattano i tagli dell’Asl 11
Sforbiciata della Regione al budget: l’azienda abbandona gli immobili in affitto riduce farmaci, illuminazione e aria condizionata negli uffici, auto e cellulari
EMPOLI. Addio agli immobili in affitto, stop alle telefonate dei medici quando si trovano all’estero. Un taglio netto ai veicoli aziendali e alle riparazioni. Meno illuminazione, riscaldamento e aria condizionata negli uffici. Tutto questo cercando di non andare a incidere sulla qualità dei servizi offerti agli utenti. Sono i provvedimenti presi dal direttore generale dell’Asl 11 Eugenio Porfido e inseriti nel bilancio di previsione. «Per l’anno 2013 – si legge nella relazione – c’è una minore assegnazione di fondi per 6 milioni di euro, cui si aggiungono le mancate assegnazioni, almeno in via provvisoria, per l’assistenza penitenziaria (3,5 milioni di euro per Opg e Pozzale) e per la formazione universitaria (circa un milione di euro)».
Occhio ai farmaci. I costi del settore farmaceutico osservati in questi anni sul territorio dell’azienda continuano ad essere caratterizzati dai più bassi livelli di spesa rilevabili in ambito regionale e nazionale. Ma nonostante l’Asl 11 si collochi tra le aziende virtuose per la capacità di controllo della spesa, ha individuato una serie di specifici interventi per il contenimento dei consumi sia sul territorio sia sull’ospedale: l’acquisto di beni sanitari comporterà una spesa nel 2013 di 45,7 milioni di euro, oltre mezzo milione in meno rispetto al 2011.
Bollette salate. I risparmi non si limitano all’acquisto dei beni, ma riguardano anche le spese per i servizi. «Il dipartimento tecnico è impegnato a ridurre i consumi delle utenze di energia, di costi di riscaldamento attraverso varie azioni che sinteticamente possono essere descritte nella variazione di orari di apertura degli uffici, nella limitazione di illuminazione e di climatizzazione e riscaldamento negli spazi comuni e nella riduzione della gradazione di temperatura negli altri locali, oltre alla riduzione delle attività di manutenzione».
Razionalizzazione. Il piano dell’Asl in tema di patrimonio immobiliare prevede la progressiva cessazione di molti rapporti di locazione per un totale di 20mila metri quadrati. Nel 2011 l’Azienda aveva speso per canoni per 2,4 milioni a fronte di 27 contratti attivati. Nel 2012 la spesa si è ridotta a 1,4 milioni, per effetto della dismissione dei contratti relativi a sette immobili. A fronte dell’alienazione del vecchio ospedale, in via Paladini si è reso necessario attivare due contratti di locazione (di cui uno già cessato) con il Comune di Empoli, attuale proprietario, per l’uso di alcuni locali all’interno della struttura. Tali contratti hanno inciso sulla spesa per 66mila euro. Nel 2013 si prevede un esborso per gli affitti di un milione di euro, a seguito della dismissione di ulteriori edifici: via provinciale Pisana a Pieve a Ripoli, piazza XXIV Luglio, via Pascoli e via Carducci, area concessione rischio idraulico viale Boccaccio a Empoli, via della Chiesa a Montelupo. Insomma, rispetto a due anni da la riduzione complessiva dei costi di locazione sarà di 1,5 milioni all’anno.
Stop ai telefoni. Grazie agli interventi di riorganizzazione dei servizi ci saranno risparmi anche sulla telefonia. Sono stati disabilitati, per esempio, i trasferimenti di chiamata da e verso i cellulari aziendali; bloccati inoltre all’estero, tutti i cellulari aziendali, sia in chiamata sia in ricezione; ridotte di duecento unità le utenze mobili distribuite al personale. Questa operazione ha già garantito un risparmio di 156mila euro nel 2012, che si consoliderà nel 2013. L’Asl investirà inoltre 240mila euro per il passaggio alla tecnologia Voip di tutte le sedi: in questo modo risparmierà 160mila euro l’anno.
Parco auto. L’Azienda sanitaria empolese a messo a punto anche un piano triennale che porterà alla riduzione del parco auto del 20% rispetto al 2011 (-44 veicoli) e alla riduzione in identica misura delle spese di gestione (-147mila euro). Il parco auto è già sceso sotto le duecento unità, rispetto alle 227 dell’aprile 2011, grazie anche alla rottamazione di dieci auto disposta a gennaio.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
