Di notte controlli al parco contro gli atti vandalici
A Canonica manca, però, un regolamento per chiarire i ruoli dei vigili urbani e dell’associazione Prociv che provvede alla manutenzione dell’area verde
CERTALDO. Pattugliamenti notturni al parco di Canonica negli ultimi mesi da parte della Prociv Arci a Certaldo. Nessun atto vandalico ma solo un controllo da parte dei volontari, che sono guidati da Fabio Mangani (presidente a Certaldo ma anche a livello nazionale dell’associazione), dopo che negli ultimi giorni sono stati notati alcuni movimenti sospetti . Controlli, che come spiegano gli stessi volontari, sono stati eseguiti, al momento, solo per precauzione.
Ma adesso, con l’arrivo dell’estate e dell’afflusso molto più consistente di persone al parco di Canonica, il problema della sicurezza si pone di nuovo in maniera importante. Per questi motivi torna d’attualità il tema sulla sorveglianza del parco. E la difficoltà sta nel fatto che un regolamento ancora non c’è. Alla Prociv Arci spetta la manutenzione e l’associazione certaldese non ha in materia di sorveglianza alcun potere decisionale. Non ci sono infatti ad oggi regole chiare per poter pattugliare il parco di Canonica che si trova attaccato all’abitato di Certaldo.
Sul tavolo della polizia municipale ci sono richieste scritte oppure inviate attraverso posta elettronica, tutte con lo stesso oggetto: avere un parco più sorvegliato anche a seguito dei fatti vandalici che ormai da tempo imperversano. Da qui la necessità anche di avere un regolamento che possa chiarire i ruoli e dare regole ben precise sui compiti.
La Prociv Arci deve controllare l’area del parco e di segnalare eventuali danneggiamenti oppure abbandoni abusivi di rifiuti. Il compito di sorvegliare il parco spetterebbe alla polizia municipale di Certaldo. L’anno scorso partì la richiesta di un incontro da parte delle associazioni. Ma quest’ultima non portò poi a niente e da allora passi in avanti non sono stati fatti.
Intanto la Prociv Arci già da alcuni giorni ha deciso di proseguire con alcuni accorgimenti. Dal versante che guarda verso Certaldo Alto, a ridosso di Poggio a Cavallo, la sera alle 21 viene sistemata una catena di metallo che chiude la strada rendendo di fatto impossibile l’accesso con un auto al parco.
Ogni mattina, intorno alle cinque, viene fatta la manovra opposta: la catena viene sganciata così da poter consentire a chi vuole passeggiare o comunque entrare nel parco e di poter accedervi senza problema. Una operazione che non è dettata o scritta in qualche regolamento ma una necessità per la Prociv Arci che negli anni scorsi ha subito, per esempio, danni ai bracieri per qualche migliaio di euro. Gli episodi sono stati molteplici. Si parte nel 2010, il 17 luglio per l’esattezza, quando i cestini e la segnaletica furono danneggiate. Poi l’8 settembre quando un braciere venne completamente distrutto, il 17 luglio 2011 invece ancora colpita l’area del barbecue fino ad arrivare all’ultimo episodio che risale al 26 giugno 2012 quando una telefonata intorno a mezzanotte e mezzo segnalò l’ennesimo falò ai bracieri che andarono distrutti. Una catena di episodi che, al momento, sembra rientrata. «La situazione al momento sembra tranquilla - spiega Fabio Mangani, presidente Prociv Arci - per il 25 aprile abbiamo avuto un’ottima affluenza al parco e ad oggi non ci sono elementi di preoccupazione ma per il compito che abbiamo la nostra attenzione resta comunque alta».
Giacomo Bertelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
