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Cadute e polemiche nell’antipasto di Palio Fantino all’ospedale
Problemi al canape: Topalli giù due volte, ferito Zedde il mossiere Matteucci non convince. Ecco tutti i risultati
FUCECCHIO. Cadute e polemiche alle Corse di Primavera di ieri pomeriggio, alle quali hanno assistito alcune centinaia di persone In Buca a Fucecchio. Tre i capitomboli nel giro di pochi minuti, che hanno coinvolto Virginio Zedde e Adrian Topalli, col primo ad avere la peggio, portandosi a casa una contusione forte al naso e allo zigomo, a quanto pare senza fratture. Il canape è sembrato non abbassarsi correttamente: alcune volte tendeva a cadere ad arco, svantaggiando i cavalli nelle posizioni centrali che vi rimanevano impigliati finendo per cadere, come è successo a Virginio Zedde che si è visto venire addosso anche il collega Topalli. Le polemiche sono partite nella settima batteria, la prima in cui il canape ha tradito i fantini. Uno dei cavalli avrebbe pestato il canape a terra tendendolo, così da bloccare Zedde che è rimasto impigliato trascinando con sé anche Topalli. Nella batteria successiva stesso scenario, con Topalli ancora a terra ma che si rialza subito senza conseguenze. Zedde è stato portato al pronto soccorso di Empoli per accertamenti. Anche il mossiere, Giancarlo Matteucci, non è sembrato esente da colpe. Molti sono stati i rischi di caduta, per colpa di un peso che reggeva il canape forse troppo leggero e che non cadeva abbastanza rapidamente. Nelle scorse corse di primavera, quelle gestite da Gennaro Milone, era stato usato un contrappeso più pesante e non si erano registrate cadute. Due scelte differenti, dovute anche al modo diverso di gestire la mossa da parte dei due mossieri. Matteucci comunque, insieme al sistema del rilascio canape, non ne esce certo a pieni voti e sembra essersi bruciato le poche chance che aveva per allineare i cavalli anche il giorno del Palio (19 maggio). Milone, per quanto visto nei due appuntamenti precedenti, è sembrato molto più convincente e risoluto. Favorito, ad ogni modo, rimane Renato Bircolotti, conosciutissimo e apprezzato dalle contrade fucecchiesi. Anche di questo dovrà tener conto il sindaco Toni prima di scegliere il mossiere dell'anno 2013. Per quanto riguarda i fantini, ottime prestazioni da parte di Walter Pusceddu, Francesco Caria, Antonio Siri, Massimo Columbu e il giovane Federico Arri, allievo di Bastiano. Anonimi G. Zedde, Mulas e Mari, tutti fantini che a Siena dettano spesso legge. Dei giovani si è distinto, come già detto, soltanto Federico Arri. Chissà che non trovi spazio anche lui per il Palio venturo.
Purosangue. Prima batteria: 1. Dino Pes (Paura di Niente), 2. Steggiano (Pusceddu), 3. Mari (Bettini). Seconda batteria: 1. V. Zedde (Z), 2. Mereu (Barbusi), 3. A.Coghe (Mala madre). Terza batteria: 1. Caria (Baccio blu), 2. Colombati (Teddy), 3. G.Zedde (Y).
Mezzosangue. Prima batteria: 1.Pusceddu (Ninos), 2. Caria (Ohara de Aighenta), 3. Mari (Quartu Alese). Seconda batteria: 1. Arri (Qui pro quo), 2. De Pau (Nottifrimmesmai), 3. Atzeni (Orzata). Terza batteria: 1. Topalli (caduto su Tavel Pountador), 2. Giannetti (Internos), 3. Sini (Pinu de Marchesana). Quarta batteria: 1. Siri (Nabilia Saura), Chiti (Manna de Ozieri), 3. Chessa (Orpen). Quinta batteria: 1. Columbu (Pasteur), 2. G.Zedde (Powell), 3. Topalli (Falco Doglia). Sesta batteria: 1. Siri (Plutarco de Bonorva), 2. Minisini (Melantò de Aighenta), 3. Ricceri (Pazzoso).
Gran premio Palio di Ferrara. Si è svolta anche una batteria tra cavalli mezzosangue che molto probabilmente andranno a giocarsi il Palio a Ferrara, che si svolge la settimana dopo quello di Fucecchio. Molti degli esemplari presenti sono di alto livello, come il fortissimo Bonantonio da Clodia, che ha vinto senza dover esser mai sollecitato dal fantino Chessa. A seguire un combattivo Pusceddu sull'esperto Akcent, davanti a Giosuè Carboni con Nuraghe. Anonima la prestazione di Nanneddu , vincitore a Fucecchio nel 2012, un po' in ritardo di condizione. Ora la passione dei contradaioli dovrà soltanto attendere la tratta di mercoledì 15 maggio, per scoprire i destini delle 12 contrade.
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