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Ora il Grande Fratello entra in palazzo comunale

Ora il Grande Fratello entra in palazzo comunale

Boom di furti in municipio e in magazzino: l’amministrazione corre ai ripari Spesi 35mila euro per installare occhi elettronici e rilevatori di presenza

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CERRETO GUIDI. Il Grande Fratello entra nel palazzo comunale, uno degli ambienti "sensibili" del paese. Una misura cautelativa presa dall'amministrazione cerretese per contrastare piccoli episodi di scasso e tentato furto nel municipio di via Vittorio Veneto. Episodi di furto si erano registrati, nei mesi scorsi, in particolare presso il magazzino comunale di Stabbia, svuotato per due volte di tutte le attrezzature in dotazione agli operai comunali, dalle cassette per gli attrezzi fino ai tagliaerba. Non solo, perché illecite intromissioni sono avvenute anche in alcuni uffici del Palazzo comunale in giorni od orari di chiusura al pubblico ed in cui non era in servizio alcun dipendente, come riportato in una determina firmata dal comandante della polizia municipale cerretese, Fiorenzo Palagi.

Per questi motivi quindi, l’amministrazione comunale cerretese ha ritenuto opportuno piazzare telecamere e “spie” che rilevano la presenza nei principali ingressi e corridoi del palazzo comunale, vicino al suo portone esterno e presso il magazzino comunale di Stabbia. Un impegno economico che si aggira intorno ai 35mila euro, con il lavoro affidato ad un’azienda specializzata di Empoli. Nel palazzo comunale c'è ad oggi un vero e proprio sistema di videosorveglianza, che lo rende di fatto più sicuro. «Abbiamo a cuore la sicurezza dei nostri cittadini - spiega l'assessore all'innovazione tecnologica Sergio Mancini - e quella del palazzo comunale che è un luogo "sensibile" dove sono custoditi documenti importanti».

Già negli ultimi anni, a Cerreto Guidi l’amministrazione comunale aveva provveduto all'installazione di alcune telecamere di sorveglianza nel centro storico, soprattutto allo scopo di monitorare l'ordine pubblico, il livello di scorrimento del traffico ed il rispetto delle limitazioni all'accesso a particolari zone del centro, ed in particolare alla Villa Medicea, oltre che, più recentemente, in funzione di controllo dell'entrata dell'archivio storico, del nuovo Museo della Memoria Locale e della Biblioteca comunale.

«La prospettiva - conclude l'assessore Sergio Mancini - è quella di ampliare la rete partendo dal centro storico, dove già è presente una videocamera, ed aggiungerne altre due. Ovviamente è tutto ancora in divenire ed in questo caso potremmo sfruttare le tecnologie wireless».

Sara Bruni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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