Italia
Nuovi sensori all’Iti meteo e radiazioni disponibili su internet
La stazione è gestita da 150 ragazzi delle classi prime È il primo istituto in Italia a pubblicare i dati sul web
EMPOLI. È il primo istituto scolastico in Italia a pubblicare online dati relativi al meteo locale. Il Ferraris Brunelleschi di Empoli continua a distinguersi nel campo della meteorologia, una delle poche scuole nel nostro Paese ad aver al suo interno una piccola stazione meteo capace di rilevare parametri atmosferici diversificati. E, da quest'anno, pubblicati anche sul sito dell'istituto, prima realtà a farlo. Dal 1999 la scuola aderisce al progetto Globe, un programma globale di educazione scientifica basato su attività pratiche gestito da scuole primarie e secondarie, sono 28 gli istituti aderenti in Italia.
In pratica sette classi prime dell'istituto tecnico, in totale 150 ragazzi, gestiscono a turno la stazione meteo della scuola sotto la supervisione della professoressa di chimica Maria Posarelli, referente del progetto. Nel 1999 i dati venivano raccolti manualmente, poi sono stati computerizzati con un sistema realizzato interamente da Alessio Giusti della stazione Meteolink di Montelupo.
«Questo intervento - spiega Giusti – ha consentito di affiancare al rilevamento manuale quello automatico, rendendo il monitoraggio del campo d’indagine atmosfera-clima continuo, anche quando l'istituto è chiuso». Adesso oltre al rilevamento dei parametri quali temperatura, pressione, umidità, precipitazioni e ph delle piogge sono stati aggiunti anche un sensore che misura la direzione e l’intensità del vento, uno che monitorizza la radioattività ambientale, un sensore per rilevare la radiazione ultravioletta della luce solare. La stazione è praticamente sempre in funzione, è gestita dagli studenti e tutti i giorni i dati sono inviati in Colorado all'archivio del Globe prima di essere pubblicati sul sito della scuola. Il Ferraris Brunelleschi è dotato di una piccola stanza di raccolta dati, poi c'è la centralina esterna installata secondo le normative meteorologiche mondiali e dunque conformi agli standard, i sensori collocati sempre fuori dall'istituto. «Ringraziamo la Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per il contributo fornito per realizzare il progetto – sottolinea il dirigente scolastico Daniela Mancini – i nostri studenti hanno un forte interesse verso la materia, un supporto notevole alle lezioni in classe. La scuola si è dotata di nuovi sensori che ci permettono di avere una piccola stazione meteo all'avanguardia, in particolar modo il sensore dedicato alle radiazioni ionizzanti è una particolarità. Uno strumento che ci permette di monitorare la radioattività ambientale e registrare anomalie dovute al fallout di radionuclidi portati da pioggia, grandine, neve o vento. All'interno della scuola, come avviene per gli altri sensori, c'è un software che registra di continuo l'attività del sensore e cataloga i dati in un file».
Filippo Cioni
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