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In corteo alla Croce Rossa contro gli incendi dolosi
Giovani e volontari si sono dati appuntamento oggi pomeriggio alla stazione per portare solidarietà all’associazione e protestare contro il piromane
CERTALDO. L’ennesima notte di paura e tensione ha scosso nuovamente la comunità di Certaldo. Non si placa l’eco per i ripetuti atti vandalici da parte di un piromane o di un gruppo che sta seminando il panico nella comunità. Per questo motivo, già nella notte del 5 aprile, ultima giornata nella quale intorno alle 21 si è verificato il rogo della jeep del veterinario Alessio Bruni nel viale Fabiani, giovani e non solo, si sono nuovamente interrogati su come poter aiutare, dare un contributoreale al proprio paese per cercare di poter ripristinare la civile convivenza e la sicurezza.
È stato organizzato dunque per oggi alle 17 di fronte al Jam Cafè, in piazza della stazione un ritorvo. Giovani, associazioni, politici, volontari si sono dati appuntamento, tutti uniti per poter portare la vicinanza alla Croce Rossa di Certaldo che in piazza Boccaccio ha allestito un banchino per continuare la sottoscrizione e la raccolta fondi per comprare una nuova ambulanza.
Un abbraccio, un saluto e un contributo economico che i partecipanti a questa iniziativa sventoleranno simbolicamente.
Un modo forte e coeso per dire che il paese c’è, è unito e nei momenti difficili dai giovani fino agli adulti , «Solo così si riesce a dar vita a una catena di solidarietà - hanno spiegato - che potrà essere sollievo e speranza a Mauro Dei, commissario della Croce Rossa, e tutti i volontari».
Il tam tam è partito soprattutto sulla rete, dai social network. Questo è il messaggio che sta girando su tutte le bacheche di utenti certaldesi e anche del circondario: Certaldo e la sua comunità vogliono dare il proprio contributo all'ondata di episodi che stanno animando da oltre un mese la sicurezza e la civile convivenza dei cittadini. Appuntamento per oggi al Jam Cafè per andare tutti insieme alle 17 a salutare la Croce Rossa di Certaldo, colpita dal rogo di una ambulanza.
«La solidarietà vince sempre - si legge sui social network - condividete sulla vostra bacheca e fate girare». In pochi minuti la notizia ha fatto il giro del paese e si auspica una partecipazione numerosa.
Non ci saranno bandiere o simboli ma solo la voglia di contribuire ad aiutare il paese e chi ha ricevuto una ferita incancellabile che non sarà dimenticata facilmente. Intanto la notte a cavallo fra il 5 e il 6 aprile è trascorsa senza altri episodi, mentre in paese non si parla d’altro che del piromane e delle ronde. Un mese da incubo per il paese del Boccaccio: pneumatici forati, roghi a macchine, motorini e roulotte, fioriere dell’arredo urbano rubate e danneggiamenti ad esercizi commerciali.
L’assemblea dei commercianti con il sindaco Andrea Campinoti ha lasciato l’amaro in bocca: «I soldi per le telecamere non ci sono». La discussione è molto serrata fra chi le reputa utili e chi invece pensa più a una caccia alle streghe. Intanto anche tra il 5 e il 6 aprile i cittadini nella notte hanno presidiato le vie fino alle 4.30. E si allarga anche il fronte di chi vuole partecipare o contribuire.
Nei prossimi giorni inoltre non è da escludersi una assemblea dei giovani per parlare e discutere della situazione: c’è paura, non c’è più la sicurezza quando si rientra in casa. Un assedio quello del piromane o piromani che la comunità di Certaldo non riesce a digerire.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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