Il presidio
Minaccia la madre, giovane arrestato
Era finito in carcere solo un mese fa perché l’aveva picchiata: voleva i soldi per comprarsi la droga
EMPOLI. È tornato a minacciare la mamma per avere soldi. Come ormai stava facendo da due anni. E i carabinieri lo hanno arrestato per la seconda volta nel giro di due mesi. Stavolta però il ventenne cerretese è destinato a restare in carcere fino al processo. Perché ha ignorato il provvedimento del magistrato che lo obbligava a stare alla larga dall’abitazione del genitore. Il nuovo blitz dei carabinieri di Cerreto Guidi è scattato quando il ragazzo – dopo l’ennesima telefonata minacciosa – si è presentato sotto casa della donna. Ed è finito in manette.
Era stata la mamma, vedova da tempo, due mesi fa – dopo due anni di minacce, botte, insulti e richieste di denaro sempre più pressanti – a chiedere l’intervento dei carabinieri quando il figlio, dopo averla minacciata di morte al telefono, si era presentato sotto casa, “costringendola” a chiedere aiuto al 112. Il giovane, nullafacente, vive da solo in una casa di Empoli. E all’inizio di febbario un pomeriggio l’aveva chiamata per avere soldi. La donna aveva risposto in maniera negativa. Ma lui non aveva esitato a rispondere, come poi ricostruito dai carabinieri, “Ora vengo a casa tua e ti ammazzo”. Quando la donna lo vide dopo pochi minuti sotto la sua abitazione, dovette avvertire i carabinieri. Che arrivarono e lo arrestarono.
La mamma – che lavora in un’azienda fiorentina – gli garantisce i soldi dell’affitto. Ma nonostante questo per due anni è stata minacciata, pedinata e tormentata dalle continue richieste di denaro da parte del figlio, che vuole i soldi anche per i vizi e per la droga. La donna che avrebbe cercato - anche oltre i limiti delle sue possibilità - di soddisfare le richieste del figlio. Ma non sempre si è trovata nelle condizioni di poter elargire denaro. E a quel punto erano guai: si scatenava la rabbia del giovane, che in più di un'occasione avrebbe minacciato e colpito il genitore.
Dopo il precedente arresto era stato rimesso in libertà in attesa del processo ma con l’obbligo di non avvicinarsi alla madre. Che non ha rispettato. E ora aspetterà il processo in una cella del carcere di Sollicciano.
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