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«Il gas cancella il nostro sviluppo»

«Il gas cancella il nostro sviluppo»

Per Spini il progetto S. Paolo significa contrastare l’economia basata sul turismo

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CERTALDO. Un no all’estrazione dell’anidride carbonica. Netto e senza ripensamenti per il solo fatto che è contrario e opposto alle politiche di sviluppo fin qui tracciate per Certaldo e la sua campagna. Se si va nella direzione del turismo, inteso come motore di crescita economica e salvaguardia del patrimonio ambientale e artistico, non si può permettere lo sfruttamento di un giacimento di anidride carbonica. Punto e basta, prima ancora di mettersi a parlare se portare in superficie questo gas possa provocare problemi per la salute della popolazione. Lo sfruttamento del gas è un’operazione priva di senso.

Questa, in sintesi, la posizione di Andrea Spini, professore all’Università di Firenze (dipartimento di Scienze politiche e sociologia). Ma anche tesserato del Pd certaldese e ideatore di Mercantia. Sociologo ma anche profondo conoscitore della realtà certaldese che, nonostante i suoi impegni di lavoro, ha sempre seguito da vicino. E con grande interesse. «Se in Toscana si punta alla salvaguardia del territorio - spiega Spini - come si fa ad estrarre anidride carbonica? Si punta sul turismo o sull’industrializzazione? Se si va avanti così vuol dire che non abbiamo un progetto di sviluppo».

«Ecco quello che vedono i giovani - spiega ancora Spini - che non vengono coinvolti, né informati. I partiti non discutono più sui progetti e diventano solo un supporto per l’azione amministrativa». Per cui, secondo Spini, «va avanti la politica dello spot, l’importante è averlo detto». «Le realizzazioni dei progetti - va avanti - vengono rinviate nel tempo. Un esempio? La villa di Canonica che è stata utilizzata dalla scuola edile di Firenze. Ma ora nessuno informa più i giovani e non giovani di quello che si può fare dopo anni e anni. E quando le spese fatte vengono rimangiate dal tempo».

Spini va avanti: «Il piano della viabilità è stato realizzato solo in parte. E il resto? Sono venti anni che viene rimandato il lavoro del parcheggio al Borro dell’Uccellina. E se non si fa quest’opera è inutile chiudere borgo Garibaldi». Da qui Spini afferma: «Bisogna iniziare fin da ora a mettere in atto modalità di partecipazione, con iniziative pubbliche del partito». E conclude: «La politica è diventata solo un club di supporter con l’obiettivo di autoriprodursi. E allora poi non ci si deve lamentare se i Comuni andranno a Grillo. La società non sopporta i vuoti e alle prossime elezioni il rischio è di vederli riempiti da liste civiche e dal Movimento 5 Stelle».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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