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Pista ciclabile ma senza la segnaletica

Pista ciclabile ma senza la segnaletica

Alla Ferruzza chi utilizza il percorso si trova in alcuni tratti anche in condizione di pericolo

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FUCECCHIO. A cosa serve la pista ciclabile alla Ferruzza se non c’è la segnaletica che la indica e ne lo scivolo per salirci con le bici? Un autentico paradosso quindi: un percorso creato per la sicurezza degli utenti deboli rischia di trasformarsi in una vera e propria trappola. E’ un percorso ad ostacoli non privo di insidie la pista ciclabile che dalla Ferruzza si snoda lungo il lato destro di via Bonaparte in direzione della circonvallazione.

Realizzata di recente nell’ambito dell’intervento di riqualificazione e messa in sicurezza di quest’ultima, il suo utilizzo sta divenendo un autentico rebus e non mancano gli interrogativi riguardo ad una attuale pericolosità. Con la pista ciclabile al margine della carreggiata, in base al codice della strada, i ciclisti sono obbligati a percorrerla; via Bonaparte è stata prevista più stretta, proprio per ricavarci lo spazio a ciclisti e pedoni per muoversi in sicurezza al di fuori di essa. Se non vi sono problemi per chi va a piedi, perché basta salire sul marciapiede, sussistono invece per chi transita con la bicicletta.

Il ciclista, allo stato attuale, non ha la percezione della pista e ne può utilizzarla in maniera completa. Per chi proviene dal centro infatti, dall’ospedale o da Ponte a Cappiano, non c’è alcun segnale che indica la pista e neppure lo scivolo dal quale imboccarla. Il ciclista se ne accorge solo quando l’ingresso lo ha già superato. La pista ciclabile “spunta” in mezzo alle auto posteggiate nella piazzetta adiacente la strada che sale verso l’ospedale. A quel punto però il ciclista sta già procedendo in strada insieme agli altri veicoli con il rischio che ciò comporta. Il primo raccordo per salirci è all’altezza di via Maestro da Fucecchio, quasi un centinaio di metri più avanti. Lungo la pista invece non mancano gli accessi carrabili.

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