Il Tirreno

Empoli

Ex operaio della Fiat ora... sussurra alle papere dell’Arno

Ex operaio della Fiat ora... sussurra alle papere dell’Arno

Fiorenzo ha “adottato” 50 pennuti sull’argine di Sovigliana: basta la sua vista perché i pennuti gli piombino addosso, in massa, riconoscendo in lui la gratitudine di un pasto garantito

1 MINUTI DI LETTURA





Scende dall'argine dell'Arno coi grandi secchi in mano, l'uomo delle papere. Basta la sua vista perché i pennuti gli piombino addosso, in massa, riconoscendo in lui la gratitudine di un pasto garantito. Tutti i giorni, da sei anni. Come una buona mamma che non trascura i suoi figlioli, Fiorenzo Pollastri ogni mattina, pioggia o sole, Natale o Pasqua, è lì a impersonificare mamma papera.

Scende dalla sua bicicletta Fiorenzo, stivali al ginocchio, occhiali spessi in volto, prende i secchi appesi a un albero e via giù sull'argine dell'Arno sotto Sovigliana. Non serve un richiamo, basta ormai che le papere lo sentano o lo vedano per capire che è arrivato l'amico, insostituibile, del mattino. Uno stuolo di 50-60 pennuti che per colazione si prendano il pane o l'insalata del Fiorenzo. Pensionato, 72enne di Sovigliana, un passato in fabbrica tra Fiat e Bitossi, ha fatto in modo che una promessa ad un amico scomparso diventasse un passatempo quotidiano. La sua storia sul giornale in edicola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web