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Empoli

Ballano mascherati sui banchi delle scuole

Ballano mascherati sui banchi delle scuole

Ragazzi contagiati dal tormentone Harlem Shake, i video pubblicati su internet Ma i presidi si arrabbiano e minacciano provvedimenti: «Le riprese sono vietate»

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EMPOLI. Ballano sui banchi, vestiti in maniera stravagante. Si muovono come capita, esibendo le maschere più curiose, dalla faccia di maiale a quella di Paperino. E agitano cosa capita: c’è chi imbraccia una stufa elettrica, chi apre e chiude l’ombrello. A fare da set sono le scuole superiori di Empoli. Protagonisti sono gli studenti. Contagiati dal tormentone del momento, l’Harlem Shake, un ballo scatenato in maschera con in sottofondo la canzone techno del dj americano Baauer. Il tutto è ripreso con un telefonino (l’esibizione dura di solito una trentina di secondi) e il filmato viene poi caricato su Youtube. Ma i presidi – che per la verità sembrano all’oscuro del fenomeno – non la prendono bene e minacciano provvedimenti disciplinari.

Dall’Iti Ferraris al liceo Pontormo, passando per il Virgilio. Dalle classi prime, fino alle quinte. Bastano due clic su Youtube per capire che il tormentone ha travolto anche le scuole empolesi. Lo schema è sempre lo stesso: una persona si materializza in aula dal nulla e inizia a ballare nell’indifferenza generale. Per quindici secondi. Poi cambiano l’inquadratura e il tono della musica e improvvisamente tutti iniziano a ballare in modo sfrenato, indossando i costumi e gli accessori più improbabili.

In una classe terza del Pontormo, ad aprire le danze è una ragazza che balla sul banco: copricapo originale, tuta attillata blu e costume rosa sopra a fare da contrasto. Gli altri continuano a studiare. Poi il cambio di marcia: e spuntano facce di maiale, padelle e tanta fantasia. All’Iti si parte con un ballerino solitario con tanto di casco da scooter, poi il contagio tra ombrelli e cappucci.

Tra i più grandi c’è anche chi si muove a ritmo di musica con una stufa elettrica in mano e chi alza una sedia. Al liceo artistico Virgilio è un trionfo di colori. Mentre gli studenti sono impegnati... a fare lezione, uno di loro arriva con maschera da sub, costume e pinne. Per quindici secondi viene ignorato, poi si scatenano tutti, tra code, peluches ed effetti speciali.

Una trentina di secondi, girati probabilmente al cambio dell’ora o a ricreazione. Ma i dirigenti scolastici non la prendono bene: «Fare riprese all’interno della scuola – puntualizza Silvano Salvadori del Pontormo – è sempre vietato se non c’è una specifica autorizzazione. Che io non ho dato. Sono pronto a prendere provvedimenti». Anche i suoi colleghi, Daniela Mancini del Ferraris Brunelleschi e Alessandro Marinelli del Virgilio, sono all’oscuro della moda dilagante e dei video che gli studenti hanno realizzato nelle loro scuole e ricordano che «qualunque sia il fine e il contenuto delle immagini, le riprese a scuola sono vietate».

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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