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«La Valdelsa non può perdere il Santa Verdiana»

«La Valdelsa non può perdere il Santa Verdiana»

Lettera aperta del sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, sul caso dell’ospedale che rischia la chiusura: il primo cittadino annuncia un consiglio comunale sul tema

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Il sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, inteviene con una lettera aperta, e indirizzata a tutta la cittadinanza, sul caso dell’ospedale Santa Verdiana che rischia seriamente la chiusura. «Venerdì scorso – scrive il primo cittadino – ho incontrato un nutrito gruppo di infermieri e operatori che lavorano all'Ospedale S. Verdiana, che in precedenza avevano chiesto di incontrarmi. Ho ascoltato con attenzione le loro domande, le loro preoccupazioni, che sono le stesse di tantissimi cittadini e che sono anche le mie, preoccupazioni dettate dalle comunicazioni che gli sono pervenute e dalle scelte che gli sono state comunicate dalla direzione aziendale.

Questi sono giorni difficili per la sanità sul nostro territorio. Sono però giorni nei quali dobbiamo agire con rapidità e concretezza, ciò che non si può accettare è pensare che servizi così delicati e importanti e che toccano la vita delle famiglie, delle persone malate, degli operatori vengano affrontati senza che si concordi, prima di metterlo in atto, un piano concreto che non veda la scomparsa o la forte riduzione degli stessi. All'interno di quella struttura vivono e convivono, i letti di degenza della cosiddetta continuità assistenziale, la radiologia, gli ambulatori specialistici, la formazione dei medici laureandi gestita dalla Università di Firenze, il punto di primo soccorso, il punto prelievi e emotrasfusionale, un eccellente e qualificato ambulatorio di riabilitazione, il day Ssrvice, e tutti e tanti servizi collegati.

Dove alloggeranno questi servizi importantissimi?In questo momento, ad oggi, pur avendone fatta richiesta ufficiale alla Ausl 11, stante le annunciate problematiche sulla struttura, non ho documentazione per poter valutare, (e il Sindaco quale responsabile per la pubblica incolumità e sicurezza sul territorio ne dovrebbe essere informato), ne le problematiche strutturali ne il cronoprogramma e la destinazione e sistemazione dei servizi. Sarebbe opportuno che, se non ci sono condizioni di immediatezza, e ripeto non mi è dato a sapere, il tutto fosse realizzato con il concorso e di concerto con l'Amministrazione comunale. Ad oggi vedo solo che l'azienda si è mossa senza aver fatto tutto questo.

Quanti e quali dovranno essere i disagi dei cittadini? Il S. Verdiana, lo voglio sinteticamente ricordare, attraverso quel grande e complesso progetto di riconversione approvato nel 2008, è tornato a nuova vita, quel progetto ha visto coinvolti, Istituzioni, cittadini, medici e operatori che si sono "riconvertiti" con passione ad un nuovo ruolo, ad una nuova missione. Nei giorni scorsi ho dato conto e apprezzato dell'impegno dell'assessore regionale alla salute ad investire su ciò che si renderà necessario per mettere in sicurezza quella struttura, e nei prossimi giorni, il 28 marzo, ci sarà il nuovo incontro. Da subito, nell'immediatezza della notizia, ho convenuto con il presidente del consiglio comunale di predisporre la convocazione del consiglio, preceduto dalla riunione dei capogruppo consiliari.

Quello è il luogo dove si dovrà fare la discussione sul problema aperto, e dove sarebbe auspicabile che le forze politiche presenti potessero trovare una conclusione unitaria. Il nostro territorio – conclude Occhipinti – non può tornare indietro e assistere passivamente alla depauperazione di un modello che funziona e che ha dato risultati evidenti sia in termini di servizio che di spesa. Castelfiorentino, la Valdelsa e tutta la Ausl 11 non possono permettersi di perdere tutto ciò»

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