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Una raccolta di firme per salvare l’ospedale

Una raccolta di firme per salvare l’ospedale

Tanti i timori all’incontro promosso dal Pdl sulla chiusura del S. Verdiana Il consigliere Nascosti: «Ho visto l’assessore Marroni preoccupato sul tema»

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CASTELFIORENTINO. Operatori, dipendenti e semplici cittadini. C’erano alcune decine di persone all’incontro organizzato dal PdL a Castelfiorentino per parlare dell’ospedale Santa Verdiana. La preoccupazione nel Popolo delle Libertà e fra i cittadini è grande: si teme una chiusura che possa essere definitiva, per lavori di sicurezza dal rischio sismico. Il punto della situazione è stato esposto da Benedetta Bellini, dipendente della Regione Toscana, Carlo Andrea Zini, capogruppo PdL Castelfiorentino e dal consigliere regionale Nicola Nascosti.

All’attenzione ci sono anche i deficit dell’azienda sanitaria: fra i vari timori si paventa anche la possibilità di chiudere e decentrare i servizi valdelsani per ricoprire i buchi di bilancio di altre realtà. Gli animi sono tesi e molto agitati, lo spauracchio dell’ulteriore spacchettamento dei servizi è un chiodo fisso nella testa della cittadinanza che si sta organizzando per promuovere una raccolta di firme.

C’è chi racconta la storia per dire no alla discarica che ne portò ben 8mila di firme e chi invece chiede di mantenere alta la guardia, la stessa richiesta che viene promossa dal PdL che assicura il massimo impegno sul tema.

Il consigliere Nascosti spiega di aver parlato con l’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni: «L’ho visto preoccupato su questo tema a fronte di questa situazione, approfondiremo la questione in consiglio regionale martedì 26 marzo, dove con una interrogazione contiamo di avere risposte chiare».

Il piano socio sanitario non è stato rinnovato, fa notare Nascosti, e questo aumenta l’incertezza. «Auspico che anche il sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, faccia sentire la sua voce, mentre il segretario dell’Empolese – Valdelsa, Brenda Barnini alza la voce contro i vertici dell’Asl 11 - dice Nascosti - il quadro appare confuso, considerato il fatto che per alcune ore si è parlato di un decreto d’urgenza di chiusura dell’ospedale». Mauro Salvadori, castellano, è uno dei tanti a prendere parola ed è un fiume in piena : «Sono stati spesi soldi pubblici in questa struttura e adesso rischiamo di veder vanificato tutto, sentiamo troppe chiacchiere, ma di chi ci dobbiamo fidare? Noi vogliamo sapere chi e come sono stati spesi i nostri soldi».

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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