Trentenne di Castelfiorentino muore per un’infezione
Per la donna inutili le cure: il funerale a Castelfiorentino. Era diventata madre da pocodi una bambina
La febbre alta e i malesseri tipici di un’influenza. Nessuno all’inizio ha pensato che Irene Mancini, 31 anni, residente a Castelfiorentino (ma di casa a Forcoli dove abitava ed è molto conosciuta la famiglia del marito) stesse per morire. Invece la situazione nel giro di un giorno e mezzo è precipitata. Il marito, Nicola dell’Agnello, l’ha accompagnata all’ospedale San Giuseppe di Empoli, dopo che il medico di famiglia si era reso conto che la situazione era grave e dove poi la giovane madre è morta, nel primo pomeriggio di giovedì, lasciando nella disperazione i familiari. Al solo pensiero di Irene scorrono rapidi tanti ricordi, a cominciare dal giorno del matrimonio, lei col vestito bianco e il velo a incorniciare gli occhi sorridenti. E poi il giorno della nascita della figlia, 18 mesi fa, le vacanze e la voglia di vivere di una trentenne.
«È cominciato tutto con la febbre alta – racconta sconvolto il suocero – mercoledì era andata anche a lavorare. Poi quella febbre... L’aveva visitata il medico, aveva preso anche gli antibiotici ma la febbre non passava neppure con la tachipirina . Abbiamo cominciato a preoccuparci così che abbiamo chiamato il 118 ed è andata all’ospedale di Empoli. Solo dopo abbiamo saputo cosa ci aspettava, siamo rimasti scioccati, è molto difficile». Ormai l’infezione, perchè questa sembrerebbe la causa della morte, non si poteva fermare.
Irene lavorava come impiegata nello studio del notaio Bartoletti a Certaldo e qui è andata fino a quando ha avuto la febbre e pensava di avere una comune forma di influenza e invece erano i primi sintomi dell’infezione.
Il funerale della donna si è svolto questa mattina (sabato) nella chiesa di Santa Verdiana a Castelfiorentino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
