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Empoli

In vendita il marchio Cipolla di Certaldo L’Asev è in prima fila

di Giacomo Bertelli
In vendita il marchio Cipolla di Certaldo L’Asev è in prima fila

L’Agenzia di sviluppo sta già parlando con il consorzio L’esito entro 2 settimane, la preoccupazione dei produttori

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CERTALDO. Il marchio della “Cipolla di Certaldo” potrebbe essere acquistato dall’Asev, l’agenzia di sviluppo dell’Empolese-Valdelsa.

Il Consorzio Certaldo 2000, proprietario del “brand”, ha avviato una trattativa con l’agenzia e il tavolo si aggiornerà fra 2 settimane. Il Consorzio è formato da 8 produttori che oltre a coltivare una cipolla con precisi parametri e requisiti hanno commesse molto importanti, come quella con Unicoop. Questa realtà è nata per promuovere il territorio e le sue attività commerciale. Con il tempo è subentrata la possibilità di dar vita al marchio della Cipolla di Certaldo (grazie anche a Slow Food) sostenuto proprio da Unicoop Firenze è arrivato un grande successo nel settore agroalimentare.

Ma ora qualcosa si è inceppato. Il Consorzio Certaldo 2000 presenta alcune difficoltà e la decisione di mettere in vendita il marchio è stata intrapresa proprio per salvaguardare i produttori e il futuro di questa realtà.

Bocche cucite, infatti, dalla stessa proprietà che preferisce aspettare l’esito della trattativa prima di commentare il quadro che si è prefigurato. Si preannuncia così un’altra cessione per il Consorzio Certaldo 2000 che nel 2010 ha passato nelle mani del Comune di Certaldo (che si avvale a sua volta dell’Asev per l’organizzazione) la rassegna enogastronomica Boccaccesca, che dal 1998 si tiene nel borgo alto della città.

Attualmente, dunque, si registra una situazione di incertezza che preoccupa i produttori che hanno incontrato più volte la proprietà del Consorzio Certaldo 2000, oltre che il sindaco Andrea Campinoti e l’assessore alle attività produttive Giacomo Cucini. Il Consorzio è una realtà privata e quindi l’amministrazione comunale di Certaldo si è fatta portavoce di un tavolo di concertazione che potesse portare a una soluzione il più possibile condivisa.

L’ipotesi di acquisto, intanto, viene confermata dallo stesso direttore dell’Asev, Tiziano Cini, che ha sottoposto al consiglio di amministrazione questa possibilità. «Vogliamo sincerarci fino in fondo delle potenzialità di questo marchio che sicuramente ha nei suoi principali artefici i produttori. E noi, in caso di acquisto, li tuteleremo» spiega Cini. Silenzio assoluto sulla cifra in ballo per poter chiudere la trattativa. Ma sicuramente c’è da considerare che, oltre a un marchio, in ballo c’è il futuro di otto aziende agricole che hanno dato vita a questa realtà. E, nello specifico, si tratta di: Gli orti dell’Agliena, Casa Bassa, Nardone di’ buon riposo, Bel Colle, Favilli Manuela, Podere S. Ippolito, Il Castagnolino e Capo Rosa Anna. Produttori che in questo momento di attesa svolgono mansioni che non rientrano nello statuto del Consorzio ma che, per amore della terra e del loro lavoro, continuano a svolgere per salvaguardare il prodotto.

Esistono due varietà di cipolla di Certaldo, seminate in periodi diversi dell’anno: la “statina” (di forma tonda e colore tendente al viola, che viene consumata fresca nei mesi estivi) e la “vernina” (schiacciata ai poli, di colore rosso intenso e il caratteristico sapore pungente, che si trova da fine agosto per tutto il periodo invernale).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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