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Da Roma cauto ottimismo per sbloccare i 60 milioni

Da Roma cauto ottimismo per sbloccare i 60 milioni

Il sindaco di Fucecchio: «Dobbiamo valutare il contenuto del decreto promesso» E per il Circondario un’altra doccia fredda: tagliati altri 5 milioni di trasferimenti

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FUCECCHIO. Torna soddisfatto da Roma. «Ma prima comunque dobbiamo valutare il testo», precisa il sindaco di Fucecchio Claudio Toni che ha partecipato alla manifestazione a Roma per sbloccare il patto di stabilità. Il cauto ottimismo proviene dalle dichiarazioni del ministro dell’economia dell’attuale governo Vittorio Grilli che ha promesso un decreto legge che determini forme e modalità per accelerare i pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti di fornitori e imprese.

Ieri mattina i sindaci di tutta Italia hanno manifestato a Roma al teatro Capranica per un primo intervento di sblocco del patto di stabilità e in particolare dei pagamenti alle imprese che già hanno eseguito i lavori, quasi 60 milioni nel circondario. Insieme al sindaco Claudio Toni anche il sindaco di Limite e Capraia Enrico Sostegni, quello di Gambassi Terme, il vicesindaco di Castelfiorentino Claudia Firenze, la consiglierà comunale di Fucecchio Valentina Russoniello e gli assessori degli altri Comuni. «Io non ho potuto partecipare perché ero impegnata in Senato - spiega la senatrice Laura Cantini del pd - ma ho presentato insieme ad altri un disegno di legge di un unico articolo». In sostanza si tratta di questo: «Per l'anno 2013 i Comuni possono, in deroga agli obiettivi fissati dal patto di stabilità interno, procedere ai pagamenti in conto capitale nel limite massimo del 26 per cento dei residui passivi in conto capitale».

Rispetto alle dichiarazioni di Grilli Claudio Toni ha anche spiegato che «L’ Anci ha costruito con imprenditori, categorie e sindacato un’alleanza che si è battuta per sbloccare le risorse della amministrazioni, non si tratta di indebitarsi. Si tratta di risorse che gli enti hanno per fare investimenti. E non solo anche per proseguire le opere. Sono soldi fermi che possono portare due benefici; dare liquidità a imprese e far ripartire le piccole opere pubbliche. Si tratta di continuare la manutenzione di scuole e strade, di ripristinare le strade danneggiate per frane».

«Da giovane amministratrice vivo questo blocco finanziario con molta frustrazione dato il contatto diretto e costante con il territorio dove il soffocamento del tessuto economico è ormai costante - ha aggiunto Valentina Russoniello, membro del tavolo Anci giovani Toscana - i frequenti incontri con i giovani imprenditori artigiani e commercianti fatti con Anci giovani mostra ormai un quadro molto preoccupante. Con la manifestazione a Roma abbiamo portato il grido di dolore delle imprese direttamente dai parlamentari neoletti, il nostro impegno sarà sicuramente quello di portare avanti questa istanza per non dovere più dire a nessun cittadino che non possiamo fare nessun intervento perché lo stato ci ha bloccato tutte le risorse».

E infine Giulio Mangani sindaco di Montespertoli e delegato per le Finanze del Circondario: «Al 31.12.2012 nelle casse dei comuni facenti parte dell'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa è presente una cifra pari a euro 59.352.429 di risorse accantonate negli anni e finalizzate alla realizzazione di investimenti. Risorse che per la maggior parte sarebbero già pronte per essere immesse nei circuiti economici delle singole realtà comunali ma che invece solo in minima parte potranno essere impegnate. Redigere i bilanci di previsione quest'anno sarà molto difficile perché verranno tagliati ancora circa 5 milioni di trasferimenti ai Comuni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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