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Nell’Empolese Valdelsa congelati 50 milioni per il patto di stabilità
Fatture non pagate, progetti fermi e appalti rinviati in tutto il circondario. Gli artigiani: «Aziende in ginocchio». Oggi i sindaci manifestano a Roma
Cinquanta milioni di euro “congelati”. E nel frattempo le imprese muoiono, si ridimensionano o, nella migliore delle ipotesi, cercano di sopravvivere. Perché gli enti pubblici del circondario pagano (quando va bene) dopo sei mesi. O addirittura, come accade sempre più spesso, non fanno più neanche gli appalti, perché tanto sanno che poi non potrebbero pagare le aziende. Non perché non hanno i soldi. Il motivo è un altro: devono rispettare i vincoli alla spesa imposti dal patto di stabilità. E così, ad oggi, facendo una stima sommaria, tra progetti già approvati e finanziati, ma bloccati proprio per il “patto”, forniture arretrate e soldi in cassa che non si possono toccare “ballano” 50 milioni nell’Empolese Valdelsa. Soldi che servirebbero come il pane alle imprese della zona. Oggi i sindaci del circondario partecipano all’iniziativa promossa dall’Anci per chiedere di allentare i vincoli alla spesa. Cna: «Avete la nostra solidarietà». Sul giornale in edicola la mappa dei cantieri fermi e di quelli a rischio.
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