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Empoli

Migliaia di euro spesi per la formazione ma il posto non c’è

Migliaia di euro spesi per la formazione ma il posto non c’è

Protesta una giovane operatrice sanitaria: «Mi chiedono l’esperienza ma come faccio se non posso mai iniziare?»

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VINCI. Ilaria ha un sogno, quello di fare l’operatrice socio sanitaria in un ospedale, o in una casa di cura. Oppure in una casa di riposo. Un lavoro che molti altri nemmeno prendono in considerazione. Ma Ilaria, 33 anni, ha anche un grande sdegno perché dopo aver preso la qualifica con il massimo dei voti e aver speso migliaia di euro per la sua formazione, non riesce a trovare posto perché «tutti chiedono un minimo di esperienza». «E io come faccio a farmela - si chiede - se non mi danno mai l’opportunità?».

Ilaria Calonaci, che abita a Spicchio, è arrivata a «un livello di disperazione tale - come spiega lei stessa - che mi sento abbattuta e sono umiliata dal fatto di essere mantenuta dai miei (che comunque non mi fanno assolutamente pesare nulla). Sono quasi due anni che sto facendo formazione e ancora non ho ottenuto nulla».

Ilaria al momento è disoccupata. Dopo aver conseguito il diploma ha fatto vari lavori. Dall’operaia in un’azienda di ceramica, poi in un calzaturificio, ha lavorato in una coperativa che gestiva un asilo nido. Ha fatto pulizie nelle abitazioni. Poi ha iniziato a fare assistenza ad anziani e ha deciso di puntare sul percorso professionale per diventare operatore socio sanitario o assistenziale. Perché sentiva che questo lavoro le piaceva. Anche per dare sollievo agli altri, ai malati e agli anziani.

«Come purtroppo faccio ogni santo giorno - spiega Ilaria - ho presentato domande per avere un minimo di lavoro dignitoso anche oggi (ieri ndr). E al centro dell'impiego di Empoli è uscita una richiesta per Osa (Operatore socio assistenziale) della casa di riposo “Santa Maria della Misericordia” di Montespertoli ma purtroppo non posso fare la domanda perchè c'è per me, e credo per molti altri, un impedimento. Chiedono un’esperienza minima di sei mesi, cosa che purtroppo io non ho». Ilaria si è messa in contatto con la struttura sempre ieri e le hanno spiegato che la richiesta è per solo due mesi e quindi hanno bisogno di una figura già preparata perché il tempo è minimo e non ci sono i margini per insegnarle.

Ma, continua Ilaria, «è sempre così e io non posso mai iniziare se nessuno mi dà questa opportunità. Ho passato due anni della mia vita per prendere due qualifiche credendo che potessero aiutarmi, visto che amo questo tipo di lavoro, e le mie esperienze del tirocinio sono state valutate in modo eccellente. Per un anno ho fatto il corso per Osa da Co&so spendendo 1.200 euro, poi un altro anno alla formazione Asl 11 di Empoli per Oss, spendendo 500 euro. Tra l’altro non ho avuto benefici di pagamento ridotto attraverso i voucher. I miei genitori si sono sacrificati per pagarmi il tutto». E ora non riesco a trovare una partenza nel percorso professionale perché tutti chiedono esperienze precedenti. «Ognuno di noi ha diritto a lavorare senza ma e senza se - va avanti - chiedo almeno chiarezza, non credo che sei mesi di esperienza facciano una grandissima differenza e se non viene data mai l'opportunità di fare esperienza come si fa?». Ilaria conclude chiedendo spiegazioni non solo per sè ma anche per tutte le altre persone che come lei hanno lo stesso problema.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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