Il presidio
Quasi trentamila gli abitanti a rischio smottamenti e alluvioni
Il rapporto sul rischio idrogeologico è stato redatto dalla Protezione civile e riguarda un settimo del territorio. A Capraia e Limite si registra il pericolo più elevato, a seguire Vinci e Cerreto Guidi
EMPOLI. Maltempo e pioggia incessante stanno mettendo a nudo i problemi idrogeologici legati al territorio dell'Empolese Valdelsa. Le notizie di frane, smottamenti e allagamenti che continuano a giungere da molti degli undici comuni evidenziano una fragilità congenita che però non è sconosciuta ai tecnici. Il report sul rischio idrogeologico redatto dalla protezione civile del circondario, infatti, parla di poco meno di un settimo della superficie totale dell'area che è sottoposta a fenomeni alluvionali e franosi con un’ incidenza tra elevata e molto elevata. Il rischio, come descritto nella relazione, “è il valore atteso di perdite umane, di feriti, di danni alle proprietà ed alle attività economiche a causa di una frana o all'alluvione, che si verifica in una certa area e in un determinato periodo”. Un settimo a rischio. Ebbene, sui 735 chilometri quadrati di superficie del circondario ben 102 sono a rischio. E anche per quanto riguarda la popolazione che vive in queste aree, i numeri sono decisamente allarmanti: le stime parlano di oltre 27mila persone che potrebbero essere colpite, cioè il 15% dei circa 170mila abitanti.
I numeri riportati si riferiscono a livelli di rischio classificati come elevati (P4) e molto elevati (P3), che sono i più alti in una scala che considera livelli di rischio moderati (P2) e medi (P1). Il comune più interessato da fenomeni di questo tipo è sicuramente Capraia e Limite, come le cronache degli ultimi giorni hanno tristemente confermato. La vicinanza al fiume Arno da una parte e le colline del Montalbano dall'altra, infatti, ne fanno uno dei territori più sottoposti sia alle alluvioni che alle frane. Si stima, infatti, che i tre quarti della superficie e oltre la metà degli abitanti siano a rischio: in particolare poco meno di 4.500 persone sparse su una superficie di 18 chilometri quadrati. Oltre a quest'ultimo, ci sono altri comuni con cifre considerevoli. Primi fra tutti Vinci e Cerreto. Nel primo la posizione è molto simile a quella di Capraia e Limite, anche se i numeri sono inferiori: si tratta comunque di più di un quarto del territorio (il 27,6%) minacciato, cioè 15 km/q sui complessivi 54, e 3.800 residenti interessati. Nel secondo, invece, la percentuale di territorio a rischio è di oltre il 26%, cioè quasi 13 km/q su un totale di nemmeno 50.
Mentre gli abitanti coinvolti sono circa 2.500. Sopra il dieci per cento. Da tenere sotto controllo ci sono anche Empoli, Montelupo, Certaldo e Fucecchio. Nel comune capoluogo oltre il 17% della superificie è a rischio: 10 km/q sui 62 totali e poco meno di 8mila abitanti. Ovviamente le zone a ridosso dell'Arno per le alluvioni e quelle collinari per le frane (Monterappoli è l'esempio più recente) sono le più esposte. A Montelupo siamo sul 15%: 3,5 km/q su 24 e 1.600 residenti. A Certaldo il rischio riguarda il 14,5% del territorio: 11 km/q su 75 e oltre 2.300 abitanti. Infine, a Fucecchio è interessata il 12% della superficie: poco meno di 8 km/q sui totali 65 e oltre 2.500 residenti. Numeri meno preoccupanti negli altri comuni.
Marco Pagli
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