Al via lavori da 2 milioni contro la lista d’attesa
Il centro protesico è un’eccellenza ma ha appena 24 posti letto: in 1.800 in fila L’Asl: «Ecco il cronoprogramma». Pronto (forse) a settembre il maxi-ascensore
FUCECCHIO. Due milioni di euro e nove mesi di lavori per abbattere le liste d’attesa. Che al momento sono impressionanti: si va – a seconda dei periodi e del tipo di intervento – da otto mesi a un anno. Ci sono infatti circa 1.800 cittadini di tutta Italia in fila per un posto al San Pietro Igneo, dove (con dodici medici e 25 tra infermieri e operatori socio-sanitari) si lavora al ritmo di due interventi al giorno per la sostituzione articolare di anca o ginocchio. I posti letto della struttura ospedaliera di Fucecchio diretta dal professore Massimiliano Marcucci sono soltanto ventiquattro, nonostante il cronoprogramma iniziale, messo a punto nel 2008 prevedesse il passaggio a sessantuno già dall’ottobre 2010.
«Quando si interviene sul vecchio – spiega il direttore generale dell’Asl 11, Eugenio Porfido – si incontrano spesso più difficoltà e imprevisti. Inoltre noi preferiamo sempre curare con maggiore attenzione la fase di preparazione dei bandi e avere la garanzia della copertura economica, per evitare contenziosi – come talvolta accade negli appalti – che poi rischiano di dilatare enormemente la durata dei cantieri». Ritardi che si registrano anche nella realizzazione del nuovo parcheggio da 160 posti e del maxi ascensore per l' ospedale e il centro storico (4,1 milioni di euro finanziati da Comune e Asl): doveva essere pronto lo scorso settembre, ma i vincoli imposti dal patto di stabilità ha costretto l’ente di piazza Amendola a diluire i pagamenti, con un conseguente rallentamento del cantiere: «Abbiamo concesso una deroga all’impresa – assicura il sindaco Claudio Toni – per concludere i lavori entro il 30 settembre. Se il meteo ci assisterà e le casse ce lo consentiranno, credo che entro quella data i lavori saranno finiti».
Nel frattempo il direttore generale dell’Azienda sanitaria illustra la sua delle tabelle di marcia, snocciolando date e costi. Già consegnati i lavori per la ristrutturazione degli impianti tecnologici generali. Un intervento da un milione e mezzo di euro che dovrà essere concluso entro il 28 settembre 2013. Nel frattempo è in corso l’iter relativo proprio alla riorganizzazione funzionale del reparto degenza al primo piano, per portare i posti letto a 61. La prossima settimana ci sarà l’aggiudicazione definitiva, per poi arrivare alla stipula del contratto il 15 maggio e cinque giorni dopo alla consegna dei lavori (da quattrocentomila euro), la cui ultimazione è fissata per il 20 novembre 2013. Contemporaneamente andrà avanti la gara per la realizzazione di una scala metallica di emergenza sul lato est dell’edificio (centocinquantamila euro): in questo caso l’intervento dovrà concludersi entro il 20 settembre.
Dunque, a meno di ulteriori ritardi, col nuovo anno il Cesat potrà finalmente lavorare a pieno ritmo: «Grazie a questi interventi – sottolinea il direttore dell’Asl 11 Porfido – passeremo dagli attuali 600 interventi a 1.400 all’anno».
Tuttavia, almeno per il momento, non è previsto un potenziamento dell’organico: «Vedremo, ma in linea di massima ci sarà una maggiore integrazione con l’ospedale San Giuseppe: a Fucecchio si farà tutta la protesica e l’ortopedia programmate e a Empoli soprattutto la traumatologia (incidenti, fratture, ndr)».
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