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Un piano per restaurare la chiesa di Streda
Via libera del Comune al progetto di massima presentato dalla parrocchia, ora parte la caccia ai fondi
VINCI. Via libera del comune di Vinci al progetto di massima per il restauro della chiesa dedicata a San Bartolomeo Apostolo a Streda.
L'edificio, che appartiene alla diocesi di San Miniato, comprende non soltanto la chiesa con il suo campanile, ma anche una grande canonica adiacente all'edificio ecclesiastico, su due piani, oltre ad un locale adibito a sacrestia. Di particolare interesse il luogo, a soli due chilometri dalla città del Genio, immerso in una campagna incontaminata che arriva fino alla frazione di Toiano. A presentare il progetto di massima, la stessa Parrocchia di San Bartolomeo, che da tempo è attivamente impegnata per dare nuova vita al complesso.
Per questo motivo è stata costituita, nel 2010 da privati cittadini del luogo, l'associazione “Don Umberto - amici di Leonardo per Streda”, in onore dell'ultimo parroco del paese don Umberto Lenzini.
Storicamente, le prime testimonianze della chiesa di Streda risalgono al 1254, anno in cui fu ceduta ai fiorentini dai Conti Guidi. La chiesa all'epoca faceva parte della diocesi di Lucca. Dal 1622, con la costituzione della diocesi di San Miniato, Streda è passata sotto la giurisdizione della nuova diocesi, in cui si trova ancora oggi. Oggi la struttura, in cui si tiene regolarmente la messa alla domenica e nei giorni di festa, versa in condizioni precarie. In particolare a preoccupare è il campanile, da cui si dice si levasse il suono delle campane più limpido del circondario.
«Si tratta - spiega l'ingegnere Claudia Peruzzi, dell'amministrazione comunale di Vinci, che ha firmato la determina, - di un progetto di massima unitario che riguarda la chiesa e la canonica».
In pratica, per partire davvero con il restauro, la parrocchia dovrà presentare altri progetti, a scala ridotta, mirati sui singoli obiettivi da raggiungere. Già da tempo si parla, per il luogo, di un ostello da realizzare nell'edificio, sempre con l'adeguata copertura finanziaria attualmente da trovare.
Per questo la parrocchia di San Bartolomeo Apostolo ha incaricato l'architetto Bellarmino Bellucci, già conosciuto sul territorio per aver seguito i restauri del santuario di Santa Liberata a Cerreto Guidi, di seguire il progetto che, in futuro, potrebbe portare davvero la chiesa e la canonica di Streda a risorgere a nuova vita.
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