Il Tirreno

Empoli

Misericordia di Cerreto in crisi dipendenti in cassa integrazione

di Sara Bruni

L’Asl non paga i rimborsi da settembre: scatta l’ammortizzatore per 4 lavoratori fino al 31 marzo Il presidente Terreni: «Non avevamo scelta». Convocata un’assemblea pubblica la prossima settimana

3 MINUTI DI LETTURA





CERRETO GUIDI. La Misericordia di Cerreto Guidi è in crisi: pochi volontari, sempre meno elargizioni, tempi lunghi per ricevere i rimborsi dall’Asl 11 di Empoli. Una situazione che ha portato il presidente dell'associazione, Giovanni Terreni, ha richiedere un mese di cassa integrazione per i quattro dipendenti della Misericordia.

«Non vedo altra soluzione – dice il presidente di lungo corso dell'associazione cerretese – alla metà di febbraio ci siamo trovati costretti a richiedere la cassa integrazione per quattro dipendenti. In accordo col sindacato la cassa integrazione durerà fino al 31 marzo».

La Misericordia è per Cerreto Guidi un'istituzione di prim’ordine, con alle spalle oltre cent'anni di storia. Nonostante infatti il primo statuto sia del 1912, l'Arciconfraternita era presente nella cittadina medicea già a partire dal 1910. Da allora si è sempre occupata di prestare servizio agli ammalati, dai servizi con la portantina a mano verso l'ospedale di Fucecchio negli anni Trenta all'utilizzo del "carrino di volata", che ancora oggi è conservato nella sede in via Vittorio Veneto, fino all'asilo infantile della Congregazione delle piccole missionarie del Sacro Cuore e il cinema parrocchiale, che trovavano spazio negli anni '60 e '70 nelle sale dell'associazione.

«La situazione di oggi - prosegue il presidente Terreni, da quasi vent'anni a capo della Misericordia - è molto diversa. Abbiamo ricevuto dalla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia un documento in cui ci viene chiesto di sensibilizzare la cittadinanza sulla situazione attuale. Per questo motivo abbiamo indetto per venerdì 22 marzo alle ore 21.30 nella sala della Bilerca un'assemblea generale, alla quale sono invitati tutti i cerretesi e tutte le associazioni del paese, oltre alle istituzioni».

La Misericordia di Cerreto Guidi si basa oggi per l'85% circa sui rimborsi dell'Asl per i trasporti sanitari, mentre per la restante parte si parla di un 10% proveniente dalle quote degli associati e di un altro 5% suddiviso tra i contributi del comune di Cerreto Guidi ed altre elargizioni di privati.

«Il ritardo nel saldare i conti da parte dell'Asl - prosegue il presidente Terreni - ha avuto sicuramente un ruolo primario nella nostra richiesta di cassa integrazione. Si deve capire infatti che, quando alla metà di febbraio abbiamo effettuato la richiesta, dall’Asl dovevamo ancora ricevere il saldo dei pagamenti dei mesi da settembre 2012 fino ad allora. A questo c'è da aggiungere che benzina, luce, telefono, spese di gestione sono tutte uscite che noi abbiamo quotidianamente e che, soprattutto per quanto riguarda la benzina, sono aumentate rispetto agli anni passati. Inutile aggiungere tutte le altre spese cui ogni associazione deve fare fronte per mantenere sempre nelle regole i rapporti coi propri dipendenti».

Questo mese di cassa integrazione dunque servirà all'associazione per prendere una boccata d'aria, mentre l'Asl dovrebbe provvedere a saldare i conti dei mesi passati.

«In queste settimane – conclude il presidente Giovanni Terreni – i servizi si svolgeranno regolarmente. Faremo maggiore affidamento sui volontari, che già ci danno grande mano. Inoltre, per sopperire ad una richiesta dell'Azienda sanitaria locale per cui dobbiamo avere per l'intera giornata personale a disposizione, da Vinci ci siamo fatti "prestare" alcuni ragazzi. Ci rimbocchiamo insomma le maniche, in attesa dell'assemblea generale alla quale speriamo partecipino in tanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web